6 Nazioni 2017: O'Shea "Essere una squadra che nessuno vuole affrontare"

Oggi a Roma è stato presentato l'RBS 6 Nazioni 2017 e il ct azzurro ha parlato alla stampa.

during the European Rugby Challenge Cup Pool 3 match between Harlequins and Montpellier at Twickenham Stoop on November 12, 2015 in London, England.

Conor O’Shea mostra il proprio, inesauribile entusiasmo anche a margine della conferenza stampa di presentazione dell’RBS 6 Nazioni 2017 di stamane a Roma: per il CT azzurro venuto dall’Irlanda il test-match di domenica 5 febbraio all’Olimpico contro il Galles (diretta DMAX canale 52 dalle 14.15) segna il debutto nel Torneo sulla panchina della Nazionale.

“Non vedevo l’ora di ritrovare i giocatori dopo i test di novembre, di affrontare insieme a loro una competizione incredibile come il 6 Nazioni. Abbiamo una grande responsabilità per il rugby italiano, siamo ad un bivio e questo gruppo di giocatori deve lavorare per dare ai nostri giovani un futuro differente” ha dichiarato il CT O’Shea.

“Non sono uno stupido, so che il mio lavoro verrà valutato in base ai risultati dell’Italia, ma voglio che il nostro focus resti totalmente mirato alla nostra prestazione, perché siamo in grado di controllarla direttamente, dipende da noi” ha aggiunto il CT della Nazionale.

“Dovremo lavorare più duro dei nostri avversari, giocando dal primo all’ultimo minuto. Questo mi aspetto dalla squadra. Abbiamo molto talento nel gruppo e penso a Parisse, ma anche a Campagnaro, Canna ed altri, ma è la prestazione collettiva quella che deve interessarci. Come CT e come gruppo dobbiamo pensare al breve, medio e lungo termine: essere competitivi al 6 Nazioni è il primo, diventare la squadra che nessuno vuole affrontare ai prossimi Mondiali deve essere il secondo, contribuire ai cambiamenti per dare un grande futuro ai nostri giovani è il terzo ed il più importante. Il nostro lascito è la cosa più importante”.

Su Sergio Parisse, con 121 caps l’azzurro più presente di sempre ed il capitano azzurro per il decimo 6 Nazioni in carriera, O’Shea ha dichiarato: “Sergio ha la stessa motivazione di un ragazzo, è un esempio per tutti, un grande protagonista. Se l’Italia un giorno avrà un giocatore più forte di lui, sarà un giocatore straordinario”.

Infine, sull’ingaggio di Brendan Venter come consulente della difesa sino ai Mondiali 2019, O’Shea ha commentato: “Brendan è uno dei tecnici più stimati al mondo e siamo molto fortunati che abbia deciso di lavorare con noi. Quando parlo di diventare un avversario difficile da affrontare so che Venter è la persona adatta a rendere ciò possibile, contribuendo al tempo stesso alla formazione dei tecnici italiani”.

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