Caos Zebre: George Biagi, Kipling e quella risposta che vale più di mille parole

La seconda linea bianconera, declassato come capitano, risponde alla decisione della società citando la poesia "If".

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"Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano, tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare, O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio, Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio..."

Questo è l'incipit di "If", la poesia di Joseph Rudyard Kipling. E questa è la parte della poesia che George Biagi ha scelto ieri come post su Facebook. Un post in cui, poi, pubblica il resto del bellissimo testo del poeta, autore tra l'altro de "Il libro della giungla". Senza aggiungere altro, ma che dice moltissimo a 24 ore dalla decisione delle Zebre di togliergli la fascia di capitano.

"Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!".

Un post che vale più di mille parole o di mille interviste, una poesia per rispondere a un periodo veramente difficile per i giocatori delle Zebre. Senza polemiche, senza gridare, nel suo stile. Composto, educato, di uomo di sport, ma anche di cultura. Chi sa se chi di dovere avrà capito.

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