2017: Italrugby, cinque nomi su cui scommettere

Con l'anno nuovo iniziato da poco, ecco cinque nomi su cui puntiamo per il 2017 azzurro.

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Sarà un anno importante il 2017 per il rugby italiano. Dopo aver assaggiato la squadra, dopo averla testata a giugno e novembre, Conor O'Shea guiderà gli azzurri per il suo primo 6 Nazioni e sarà il primo momento dove il lavoro fatto in questi mesi andrà concretizzato. A partire dalle scelte nelle convocazioni. Togliendo i nomi più ovvi e scontati, dunque, vediamo quali sono i 5 giocatori (non per forza giovani o esordienti) che, secondo Rugby 1823, possono fare la differenza in azzurro.

MARCELLO VIOLI
Marcello Violi ha perso quasi tutto il 2016 per infortunio. Tornato è stato subito convocato in azzurro, anche se a novembre è rimasto sempre in tribuna. Ma sta mettendo minuti nelle gambe, le sue prestazioni sono state di qualità e sicuramente il numero 9 nocetano è quello che può dare più qualità alla mediana azzurra. Con Gori non al 100% e Bronzini che viaggia tra alti e bassi, forse il mediano delle Zebre può trasformarsi nella prima scelta per O'Shea.

MARCO BARBINI
Uno dei misteri, secondo noi, del rugby italiano. Flanker di nascita, è stato spostato a numero 8 a Treviso nell'ultimo anno e ha mostrato tutte le sue qualità. E' la terza linea più talentuosa nell'utilizzo delle mani e può essere l'alternativa più spettacolare a Sergio Parisse se si vuole un gioco più imprevedibile. Barbini è un trequarti aggiunto nel gioco aperto, ma anche un ottimo difensore e bravissimo nelle ruck. Speriamo che il 2017 sia l'anno in cui gli verrà data una chance anche in azzurro.

GIOVANBATTISTA VENDITTI
Lo confesso, non è mai stato uno dei miei preferiti e su queste pagine non l'ho mai nascosto. Eppure negli ultimi 12 mesi Venditti è cresciuto molto, ha raggiunto una maturità sportiva importante e oggi la sua presenza in campo è fondamentale per le Zebre. Fisico possente e, oggi, anche una capacità di leggere il gioco che lo rendono un elemento importantissimo. Può fare la differenza in un'Italia che fatica a marcare mete.

LUCA SPERANDIO
La giovanissima ala della Benetton Treviso si sta mettendo in luce in questo avvio di stagione. Due mete in due partite negli ultimi due turni di Pro 12, Sperandio si sta trasformando da promessa in certezza e se Conor O'Shea vuol dare spazio ai giovani il nome di Luca non può non essere in cima alla lista del ct irlandese assieme a quello, già visto in azzurro ma che merita una menzione speciale, di Edoardo Padovani, sempre tra i migliori nelle Zebre.

LUCA MORISI
Era il primo nome in questa lista, dopo che era tornato dal lungo infortunio e subito si era dimostrato il talismano di Treviso, che con lui in campo ha vinto i primi tre match della stagione. E Luca Morisi in campo ha anche confermato di essere di una classe cristallina, uno dei pochi giocatori nel panorama italiano capaci di fare veramente la differenza nella linea arretrata. Purtroppo l'infortunio di sabato fa temere un nuovo stop per il centro biancoverde, ma lo lasciamo in lista perché quando tornerà - speriamo il prima possibile - sarà difficile per O'Shea lasciarlo fuori. Auguri Luca!

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