Francia: stop stranieri, svolta autarchica per la nazionale

Bernard Laporte, nuove presidente federale francese, avrebbe annunciato alla World Rugby la volontà di non convocare giocatori non francesi nel Bleus.

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Basta ai Noa Nakaitaci o Rory Kockott. Basta, dunque, agli stranieri che vestono la maglia della Francia in base al regolamento della World Rugby sull'eleggibilità dei giocatori che risiedono da almeno tre anni in una nazione. La Francia vuole dire stop e puntare a una nazionale autarchica, che punti sui francesi.

Ad annunciarlo a Bill Beaumont, presidente delle World Rugby, sarebbe stato Bernard Laporte, neoeletto presidente della FFR. Almeno secondo quanto scrive Planetrugby, che evidenzia come la volontà della Federazione francese sia quella di spingere sempre più verso la crescita dei vivai francesi. In verità, la World Rugby sta già discutendo su delle modifiche sostanziali all'eleggibilità di giocatori stranieri, ma la FFR vuole anticipare e andare oltre a questi potenziali cambiamenti.

"Il nostro vero obiettivo è di favorire i giocatori francesi e di non impoverire le Federazioni figiane, georgiane, samoane e tongane, altrimenti si impoverirebbe l’intero panorama internazionale" avrebbe detto Laporte. Una strada che, va detto, la Francia ha già segnato da un po', con diverse novità introdotte per quel che riguarda i Jiff, cioè i giocatori di formazione francese. I quali, anche in questo caso, devono essere francesi (in passato giovani talenti stranieri arrivati minorenni in Francia potevano venir considerati Jiff, ndr.) e con i club di Top 14 che devono mettere sotto contratto un numero di minimo di giocatori di formazione francese.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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