USA: Pro Rugby, un'avventura già finita?

Il patron del nuovo campionato professionistico americano ha annunciato ai giocatori che i loro contratti verranno cancellati.

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Contratti chiusi in anticipo con la scadenza naturale e ancora un mese per sperare di salvare la baracca. La Pro Rugby, la lega professionistica americana nata otto mesi fa, è già morta. O quasi. Ad annunciarlo ai giocatori sotto contratto è stato il patron Doug Schoninger con una lettera aperta, in cui punta il dito contro la Federazione americana di rugby.

"Come alcuni di voi forse sanno, stiamo avendo seri problemi nella collaborazione e nel rispettare il nostro accordo con l'USA Rugby. Abbiamo attivamente cercato di risolvere i nostri problemi con la Federazione per oltre quattro mesi e, purtroppo, sembra che la USA Rugby non onorerà gli impegni presi con noi.

A causa di ciò, informiamo tutti i giocatori attualmente sotto contratto con la PRO Rugby che stiamo esercitando la clausola rescissoria volontaria presente nel contratto (sezione 5 (b)). Siamo fiduciosi, ma senza potervi dare garanzie, che saremo in grado di risolvere tutti i problemi con gli USA Rugby prima della fine del periodo di clausola rescissoria. Vi terremo aggiornati su qualsiasi progresso o notizia appena sarà disponibile".

Insomma, c'è un mese per salvare la Pro Rugby, poi il primo campionato professionistico americano rischia di diventare un brutto ricordo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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