Eccellenza: Zambelli "Sì a una Lega che guardi in alto"

Il presidente del Rovigo ha spiegato il suo no con una lettera aperta ai presidenti degli altri club.

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"Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi e io sto buttato in un angolo, no? Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce" diceva Nanni Moretti in Ecce Bombo. E lo stesso pensiero lo ha avuto Francesco Zambelli, presidente del Rovigo, che ha deciso di non venire alla riunione che ha ratificato la volontà del club d'Eccellenza di creare una nuova Lega.

Un no che, però, il presidente dei rossoblù ha voluto spiegare con una lettera aperta ai club d'Eccellenza. Dove si motiva il perché di questo no, che non è definitivo, ma che chiede che si cambi molto nell'approccio alla nascita di una Lega che riunisca i club più importanti d'Italia.

"La Rugby Rovigo Delta non è interessata a cristallizzare l'attuale status e ruolo delle società di Eccellenza. Allo stesso modo non intende né direttamente né indirettamente consolidare l'impianto federale di alto livello, che riserva all'Eccellenza una posizione sistemica utile né nella istituzione delle Accademie federali, né delle franchigie partecipanti al Pro12. Per questa Federazione le società di Eccellenza sono scientificamente escluse e private della gratificazione principale che anima l'attività di base e le aspirazioni degli operatori di rugby. Per questa ragione Rovigo non intende concorrere alla istituzione di un'altra unità che, nata per fare delle cose che la Fir non fa, in realtà servirebbe a convalidare l'impianto federale, ossia lo stato di Serie B degli Eccellenti. Come Rugby Rovigo Delta potrei comprendere la nascita di una Lega, se essa prevedesse la concreta partecipazione anche delle due società di Pro12" si legge nella lettera.

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