Beatrice Benvenuti: "Gesto vigliacco, ma non mi fermo"

L'arbitro colpito violentemente alle spalle da un rugbista del Vicenza racconta l'accaduto, ma non molla.

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E' stata placcata duramente, vigliaccamente, alle spalle. Si è rialzata e ha concluso l'incontro, prima di andare al pronto soccorso. Dove le hanno dato 15 giorni di prognosi, anche se il medico le ha confessato che "potevi rimanere in sedia a rotelle o restarci secca". Ma Maria Beatrice Benvenuti non molla e vuole tornare presto in campo.

"Non dico che non perdonerò mai: sbagliare è umano. Ma voglio sottolineare che il mondo del rugby non è placcare alle spalle. I valori sono altri - ha raccontato Beatrice al Corriere della sera -. Da vigliacchi, e non perché sono una donna. Perché è un atto inqualificabile, orribile, sleale, fuori di testa. Chiunque fosse stato al mio posto".

Una botta che farebbe venire dubbi a molti, che ti porterebbe a chiederti 'chi me la fa fare?', ma non per Beatrice. "In campo ci torno. Non mollo" assicura. Che Bruno Andrea Doglioli, 34 anni, estremo italo-argentino, fosse una testa calda all'arbitro l'avevano detto fin da prima del fischio d'inizio. "Nel briefing prima del match ero stata avvertita che questa persona poteva essere rognosa [...] Per quanto tu stia perdendo e ti abbia dato fastidio una decisione, attaccarmi alle spalle non esiste" dice Beatrice. Il giocatore è stato interdetto tre anni, il che significa carriera finita e, soprattutto, che per tre anni non potrà ricoprire altri ruoli all'interno del mondo del rugby.

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