Sport e società: Le Tre Rose Rugby premiate per l'integrazione

Sport e integrazione, premiati i vincitori 2016. Malagò: l'inclusione sociale è la nostra bandiera.

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Per il secondo anno consecutivo, l’Accordo di Programma per la promozione delle politiche di integrazione attraverso lo sport siglato da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e CONI ha fatto emergere dai territori le “buone pratiche” in tema di integrazione attraverso lo sport.

Al Circolo del Tennis Foro Italico, in occasione del meeting conclusivo dell’edizione 2016 del progetto “Sport e Integrazione” (foto Mezzelani-GMT), sono state premiate le esperienze virtuose vincitrici della call rivolta quest’anno al mondo dell’associazionismo, e assegnate le Menzioni Speciali per le iniziative realizzate da Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva e Associazioni Benemerite.

Presenti e premiati anche i ragazzi del Tre Rose Rugby, il club di Casale Monferrato in cui giocano quasi esclusivamente giovani rifugiati. A ritirare il premio Paolo Pensa, presidente de Le Tre Rose Rugby, Saidy Bubacarr e Silya Youssuf, entrambi giocatori del club in cui militano rifugiati politici.

Al meeting sono intervenuti Giovanni Malagò, Presidente del CONI, Tatiana Esposito, Direttore Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Alberto Miglietta, Amministratore Delegato di Coni Servizi, Diana Bianchedi, membro del Comitato Scientifico di progetto, e Adele Menniti, Dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha inoltre mandato i suoi saluti anche Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Giovanni Malagò, Presidente del CONI, ha sottolineato la grande importanza del progetto nell’ambito delle attività sviluppate dall’Ente: “Sono felice che l’impegno profuso in questo progetto e per questa tematica ci venga riconosciuto da tutto il mondo dell’associazionismo sportivo. Non è facile far stare Federazioni, rappresentanti del mondo professionistico, ed enti di promozione seduti allo stesso tavolo, ma abbiamo il dovere di fare da raccordo con tutte le realtà nell’interesse esclusivo dello sport e dei cittadini. Il CONI è molto presente sul sociale, a costo di destinare risorse anche a progetti lontani dal nostro core business, e in questo stiamo trovando alleati importanti nelle aziende che vogliono investire nella responsabilità sociale. Le Buone Pratiche vincitrici sono una bella tradizione di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

Foto - Giuseppe Fama

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