Il "Flop of Florence" è il capolinea di Allister Coetzee?

Dopo la sconfitta contro gli azzurri si è scatenata la stampa sudafricana. E il secondo ct di colore della storia rischia già.

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Allister Coetzee è già al capolinea? A pochi mesi dalla nomina potrebbe essere già ai saluti finali l'avventura del coach sulla panchina degli Springboks. La settima sconfitta su 11 partite e, soprattutto, il primo storico ko contro l'Italia mettono Coetzee spalle al muro. E la stampa sudafricana non perdona, paragonando il ko di Firenze con quello di poco più di un anno fa a Brighton con il Giappone.

"Gli Springboks toccano il fondo dopo la sconfitta con l'Italia", "Un altro giorno nero per il rugby sudafricano", "Jean de Villiers: Il Sud Africa più in basso di sempre", "Il SA Rugby ammette che gli Springboks sono in crisi", "Springboks umiliati dall'Italia" sono alcuni dei titoli apparsi sui siti d'informazione online sudafricana. E tutti, o quasi, puntano il dito su Allister Coetzee, il secondo ct di colore nella storia degli Springboks. E in un periodo dove la questione "quote nere" è molto sentita e crea polemiche questo fatto non aiuta certo il ct. Che sembra non avere già più il polso dello spogliatoio, con una squadra che va in ordine sparso e non sa più imporre i suoi punti forti.

E anche sui social i tifosi si sono scatenati chiedendo a gran voce le dimissioni immediate di Coetzee. Che, però, resterà al suo posto fino alla fine del tour e fino a quando - mi sa molto a breve - a Federazione sudafricana si riunirà per capire cosa sta succedendo. Sperando che Coetzee, però, non diventi il capro espiatorio per nascondersi dietro a un dito e non ammettere che i problemi, in Sud Africa, non sono solo in campo. Resta, però, durissimo l'affondo di Cape Times, che nell'editoriale scrive, senza mezzi termini, che "un record di sette sconfitte in 11 partite deve molto semplicemente costargli il posto".

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