Super Rugby: una franchigia nel Pacifico? Ora è più reale

Sono già stati stanziati 20 milioni di sterline per creare una squadra con base nelle Fiji.

during the 2015 Rugby World Cup Pool A match between Fiji and Uruguay at Stadium mk on October 6, 2015 in Milton Keynes, United Kingdom.

Una franchigia che raccolga i migliori giocatori delle Fiji, Samoa e Tonga. Uno stadio nuovo di zecca da 20mila posti nella Port Denarau Marina nelle Fiji, vicino all'aeroporto di Nadi. 20 milioni di sterline già stanziate per essere operativi e in campo nel 2018.

Lo scrive il Daily Telegraph e racconta come l'ipotesi di una franchigia pacifica nel Super Rugby sia più vicina a essere realtà. E se andrà in porto potrebbe essere una rivoluzione di portata storica. Almeno così la pensa Ben Ryan, il coach britannico che ha guidato le Fiji all'oro olimpico a Rio 2016. "Io credo che l'impatto di questo progetto porterà un giorno le Fiji a vincere i Mondiali. Abbiamo dimostrato con il sevens dove possiamo arrivare" ha detto il tecnico, sottolineando che circa il 19% dei giocatori professionistici in tutto il mondo viene - o è originario - delle Isole Pacifiche.

Già, perché la volontà di inserire una franchigia pacifica nel Super Rugby è figlia della fuga di muscoli - più che di cervelli - da Fiji, Samoa e Tonga negli ultimi decenni. Una squadra che partecipi al torneo professionistico più importante dell'Emisfero Sud garantirebbe contratti, visibilità e un livello di gioco tale da evitare che i migliori talenti emigrino, come successo fino a oggi.

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