Italia vs Sud Africa -4: Ghira e Lovotti ko, oggi il XV azzurro

De Carli: "Con gli All Blacks una prestazione che ci ha dato delle risposte significative: la squadra ha mantenuto un ritmo molto elevato".

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La squadra si è ritrovata ieri al completo agli ordini di Conor O'Shea con i volti nuovi di Tommaso D'Apice, Marco Barbini e Nicola Quaglio che hanno preso il posto degli infortunati Leonardo Ghiraldini e Andrea Lovotti, i cui test match sono finiti in anticipo.

“Ghiraldini – ha detto il Manager Luigi Troiani, incontrando la stampa a margine dell’allenamento pomeridiano – ha riportato una lesione della fascia plantare e Lovotti una infrazione della cartilagine costale, due infortuni che non permettono loro di continuare il loro percorso insieme a noi in questi test di novembre. Sono stati convocati e già da ieri sera si sono aggregati alla squadra D’Apice e Quaglio, mentre la distorsione tibio-tarsica riportata da Mbandà e la contusione all’acromion di Esposito destano minori preoccupazioni e speriamo, per loro, in una rapida guarigione”.

Al termine della seduta di allenamento presso il CPO Giulio Onesti di Roma, Giampiero De Carli ha analizzato il match di sabato scorso contro gli All Blacks: “Bisogna dividere la prestazione contro la Nuova Zelanda in due parti. Da un lato c'è il risultato in favore degli avversari che certamente non fa piacere. Dall'altro c'è una prestazione che ci ha dato delle risposte significative: la squadra ha mantenuto un ritmo molto elevato. Un match con 39 minuti di tempo effettivo giocato evidenzia il tutto. Da statistiche e dati GPS abbiamo rilevato che la squadra ha giocato ad alto livello. Questa volta abbiamo affrontato un avversario che andava ad un ritmo ancora più elevato del nostro. Naturalmente ci sono degli errori che vanno limati, ma ci sono degli spunti positivi che ci fanno ben sperare per il futuro”.

“Contro il Sudafrica – continua l'allenatore degli avanti – ci aspettiamo una prestazione di livello superiore rispetto alla gara di sabato scorso. Nonostante avessimo tenuto un ritmo alto abbiamo commesso degli errori. Contro squadre di questo livello ogni sbaglio può costarti una meta. Stiamo lavorando in questa direzione, sia in fase offensiva che difensiva. Sono sicuro che riusciremo a vedere qualcosa a breve termine”.

Nel capoluogo toscano, dove gli azzurri sfideranno gli Springboks, la Nazionale torna a quattro anni dall’impresa solo sfiorata contro l’Australia, vittoriosa per 22-19 al “Franchi” nel novembre 2012 grazie a un piazzato fallito di un soffio da Orquera nei minuti finali del match. Oggi il programma giornaliero prevede una doppia seduta di allenamento, mentre alle 13.30 O’Shea annuncerà il proprio XV titolare per la partita con il Sudafrica.

Che XV potremmo aspettarci? In prima linea con le assenze di Ghiraldini e Lovotti spazio dal primo minuto a Gega e Panico, con Simone Ferrari che potrebbe fare il suo esordio dalla panchina. In seconda linea dubbi sull'esperimento Van Schalkwyk e possibile spazio per George Biagi, mentre in terza linea senza Mbandà probabile un ruolo da titolare per Minto.

Nonostante a Roma sia stata una delle note dolenti, le ultime indiscrezioni da Roma dicono che verrà confermata la mediana con Bronzini e Canna, che con il Sud Africa sono chiamati a una prova d'appello dopo gli All Blacks. A centri possibile spazio per Campagnaro dopo il match giocato a Exeter, ma anche Boni potrebbe avere una chance. Nel triangolo allargato quasi scontata la conferma di Padovani a estremo, mentre all'ala dubbio Esposito e possibile convocazione per Giamba Venditti dal primo minuto.

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