Test Match: monologo All Blacks all'Olimpico

Sconfitta pesante per gli azzurri di Conor O'Shea nella sfida contro i campioni del mondo neozelandesi.

<> at Stadio Olimpico on November 12, 2016 in Rome, Italy.

Non c'è partita a Roma tra All Blacks e Italia, dove gli azzurri subiscono il dominio dei tuttineri fin dall'avvio, soffrono in difesa di fronte alla velocità degli ospiti e non riescono a costruire azioni d'attacco degne di nota. Così il match è chiuso già nei primi 20 minuti e per l'Italia una dura lezione all'esordio casalingo di O'Shea.

Prima palla in mano all'Italia con Carlo Canna che calcia al fischio di Nigel Owens e prima touche in attacco per gli azzurri. Primo attacco prolungato degli azzurri, che però alla fine perdono l'ovale e devono ripartire da una nuova touche a metà campo. Alla prima occasione, però, subito pericolosi gli All Blacks che muovono bene l'ovale con il piede e costringono a una difesa forzata gli azzurri che commettono avanti a dopo 4' mischia sui 5 metri azzurri per i tuttineri. E un tentativo azzardato d'intercetto lascia un'autostrada per Malakai Fekitoa che vi si infila e 7-0 per gli All Blacks. Azzurri che cercano di tenere il baricentro altro con l'utilizzo costante del piede, ma le ondate nere fanno male ogni volta e la Nuova Zelanda guadagna molti metri palla in mano, seppur essendo più volte imprecisa nei passaggi. Al 9' problemi fisici per Leonardo Ghiraldini, che prova a resistere in campo, ma poco dopo è costretto a uscire per Gega. Un gran bel buco di Edoardo Padovani entusiasma l'Olimpico, porta gli azzurri nei 22 e un fallo degli All Blacks manda Carlo Canna sulla piazzola per i primi tre punti azzurri. Nonostante un durissimo placcaggio di Favaro torna ad avanzare la Nuova Zelanda, con continui offload e al 16' è Charlie Faumuina a sfruttare un cattivo posizionamento difensivo e schiacciare vicino ai pali. Soffre ora l'Italia e insiste la Nuova Zelanda che tre minuti dopo segna la terza meta con Patrick Tuipulotu che schiaccia dopo un paio di ripartenze da ruck vicino all'area azzurra.

Prova a reagire l'Italia, prova ad attaccare, ma un tenuto sui 22 ferma l'avanzata azzurra. E così al 26' ennesimo buco trovato dagli All Blacks con l'ennesimo offload, difesa azzurra spiazzata e questa volta è Israel Dagg ad arrivare fino in fondo e 28-3 per gli ospiti. Italia che difende come può, che cerca di aggredire gli avversari, con Bisegni positivo in difesa, ma che non riesce a tenere l'ovale a lungo in mano quando ne ha l'occasione. E' un monologo nero e al 38' è il turno di Wyatt Crockett – che aveva esordito proprio contro gli azzurri a San Siro sette anni fa – di andare in meta e primo tempo che si chiude sul 35-3 per gli All Blacks.

Prova a reagire l'Italia a inizio ripresa, ma è una breve fiammata e subito dopo un'altra azione spettacolare degli All Blacks si conclude con Steven Luatua che cammina oltre la linea di meta e Nuova Zelanda che va avanti 42-3. Gli azzurri provano a metterci cattiveria e agonismo, ma il muro nero è invalicabile nonostante qualche imprecisione dei neozelandesi. All Blacks troppo veloci, troppo precisi negli offload, troppo tutto per poter permettere all'Italia di difendere con tranquillità e ospiti che creano continuamente superiorità al largo, potendo così aprire autostrade per i loro trequarti. E dopo aver rifiatato un po', al 59' un nuovo buco, questa volta centrale permette a Fekitoa di andare per il bis e All Blacks che arrivano a un passo da quota 50 punti.

Tutto troppo facile per gli ospiti, che anche nel gioco rotto riescono a trovare un ordine mentale per sfruttare ogni occasione e rendersi pericolosi in attacco. E al 62' è Elliot Dixon a sfondare e a sfondare quota 50 punti per gli All Blacks. Esplode l'Olimpico al 67' – ci si accontenta di poco da queste parti... - quando un intercetto di testa di Gori libera il neoentrato Tommaso Boni che vola fino in fondo e regala agli azzurri la prima meta del match. Ma è un attimo e subito dopo segna nuovamente la Nuova Zelanda, questa volta con il numero 23, Rieko Ioane. E non è finita, perché c'è tempo anche per Waisake Naholo di mettere il proprio nome sul tabellino per il -58 per gli azzurri.

ITALIA - NUOVA ZELANDA 10-68
Sabato 12 novembre, ore 15.00 - Stadio Olimpico, Roma
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Angelo Esposito (65' Tommaso Boni), 10 Carlo Canna (50' Tommaso Allan), 9 Giorgio Bronzini (50' Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro, 6 Maxime Mbandà (55' Francesco Minto), 5 Andries Van Schalkwyk, 4 Marco Fuser (55' George Biagi), 3 Lorenzo Cittadini (44' Pietro Ceccarelli), 2 Leonardo Ghiraldini (11' Ornel Gega), 1 Andrea Lovotti (79' Sami Panico)
Nuova Zelanda: 15 Damian McKenzie, 14 Israel Dagg (50 Rieko Ioane), 13 Malakai Fekitoa, 12 Anton Lienert-Brown, 11 Waisake Naholo, 10 Aaron Cruden (59' Lima Sopoaga), 9 Tawera Kerr-Barlow (50' Aaron Smith), 8 Steven Luatua, 7 Sam Cane, 6 Elliot Dixon, 5 Scott Barrett (55' Brodie Retallick), 4 Patrick Tuipulotu (59' Matt Todd), 3 Charlie Faumuina (56' Ofa Tu’ungafasi), 2 Codie Taylor (65' Liam Coltman), 1 Wyatt Crockett (71' Joe Moody)
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 5' m. Fekitoa tr. Cruden, 12' cp. Canna, 16' m. Faumuina tr. Cruden, 19' m. Tuipulotu tr. Cruden, 26' m. Dagg tr. Cruden, 38' m. Crockett tr. Cruden, 46' m. Luatua tr. Cruden, 59' m. Fekitoa tr. Cruden, 62' m. Dixon, 68' m. Boni tr. Allan, 73' m. Roane tr. Sopoaga, 77' m. Naholo tr. Sopoaga

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