Pro 12: World Rugby strizza l'occhio a una franchigia USA

Brett Gosper appoggia l'ipotesi di allargare la Celtic League anche al mercato americano.

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Certo, far crescere il rugby globalmente, aiutando una nazione in crescita come gli USA a migliorare. Certo, ma non solo. Perché il rugby mondiale, che dalle isole britanniche all'Italia, passando per l'Emisfero Sud è un po' col fiato corto, pensa allo sport, ma anche al vile denaro. Come quello, potenziale, del vasto e ricco mercato americano.

Ed ecco che Brett Gosper, Ceo della World Rugby, appoggia apertamente l'ipotetico allargamento della Guinness Pro 12 oltre l'Atlantico e non nasconde i motivi di questa scelta. "Noi appoggiamo ogni competizione che includa squadre americane. Il mercato USA è un mercato molto importante per il rugby, è un mercato che cresce velocemente e il rugby è lo sport di squadra che cresce maggiormente negli USA. Siamo certi che, in futuro, porterà grandi guadagni (economici) alla World Rugby, guadagni che vengono poi distibuiti in tutto il mondo" le sue parole.

"La Pro 12, o l'Aviva Premiership, o il Top 14 o il Super Rugby, competono tra loro per i giocatori e per un maggior interesse televisivo, quindi capiamo perché vorrebbero una squadra americana nel loro torneo. Dal nostro punto di vista sarebbe una gran cosa, perché farebbe crescere giocatori in un'area dove altrimenti dovrebbero trasferirsi in Europa" ha concluso Gosper.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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