Rugby e Doping: Sud Africa, tre casi che fanno discutere

Monde Hadebe degli Sharks squalificato quattro anni, mentre vengono annunciate due nuove positività.

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E' stato un mercoledì difficile per il rugby sudafricano. Da un lato c'è stato l'annuncio, fatto a Sport24, del responsabile antidoping Khalid Galant della squalifica per quattro anni del tallonatore Monde Hadebe. 25 anni, 3 presenze nel Super Rugby con gli Sharks l'anno scorso, quest'anno aveva fatto la preseason con i Kings prima di tornare a Durban per un presunto infortunio. Prima di venir positivo agli steroidi e, ora, lo stop.

Nella stessa giornata la Saru, secondo quanto riferisce Supersport, avrebbe reso noto che due tesserati sarebbero risultati anch'essi positivi a due test antidoping. La Federazione non ha reso noto né il nome dei due rugbisti né le sostanze vietate cui sarebbero risultati positivi, visto che entrambi devono ancora chiedere le controanalisi e, nel caso, sarà l'antidoping nazionale ad annunciare di chi si tratta.

Tre casi, insomma, che si vanno a sommare a diverse positività avvenute negli ultimi anni nel rugby sudafricano. Da quelli dei giocatori under 21 Chase Benito e Nico Graaff a Lukhanyo Nomzanga e Siyanda Mangaliso, fino ad arrivare al caso più noto, quello del tallonatore degli Springboks Chiliboy Ralepelle.

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