Italrugby: 5 nomi per il taccuino di O'Shea

Le convocazioni per i test match di giugno vedono alcune assenze importanti. Ma il nuovo ct ha cinque mesi per conoscere gli azzurri.

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I primi trenta nomi dell'Italia di Conor O'Shea non potevano far gridare alla rivoluzione e questo era scontato. Con i test match lontani poche settimane e il tecnico irlandese che solo venerdì sera ha salutato gli Harlequins era impossibile aspettarsi la sua mano al 100% sulle scelte che, a questo giro, non possono essere passate completamente da lui. Dare, quindi, a caldo dei giudizi sul neotecnico è inutile e anche assurdo, anche se, più che i presenti, si notano gli assenti. E, anche qui, nulla di rivoluzionario rispetto al recente passato.

Al netto degli infortunati e di chi viene tenuto a riposo (vedi Parisse), sono cinque i nomi (guardando al Pro 12, per l'Eccellenza il discorso è più complesso) che speriamo Conor O'Shea tenga sul suo taccuino anche se non li conoscerà nelle prossime settimane di tour. Nomi che negli ultimi 12 mesi hanno faticato a trovare spazio in azzurro, e in alcuni casi non solo, ma che sono talenti che non possono venir accantonati facilmente e che, dunque, il ct irlandese dovrà monitorare in vista dei test novembrini e per il prossimo 6 Nazioni.

Il primo nome è quello di Marco Barbini, terza linea della Benetton Treviso, 25 anni e uno dei migliori giocatori della difficile stagione dei biancoverdi. Nell'ultimo periodo Marco è stato ignorato sistematicamente da Jacques Brunel - e troppo spesso accantonato inspiegabilmente anche da Goosen - ma se si cercano giovani prospetti per la terza linea azzurra Conor O'Shea non può fare a meno di lui. E' pronto per questo livello e non è possibile ignorarlo un altro anno.

Sempre in terza linea non compare Jacopo Sarto, delle Zebre. 25 anni come Barbini, esploso più tardi, oggi è una delle certezze dei bianconeri e si è guadagnato la convocazione per la preparazione all'ultimo 6 Nazioni. Una fiducia che ci si aspettava venisse ripagata anche per questo giugno e ci aspettiamo che il suo nome sia tra quelli più in alto nel taccuino del ct irlandese. Ha le carte per fare il salto di qualità, vedremo se O'Shea vorrà farglielo fare.

Altri due nomi riguardano due giocatori la cui stagione è stata difficile da interpretare. Sembravano sulla rampa di lancio per essere protagonisti in Pro 12 e in nazionale, sono stati lentamente messi ai margini prima a Treviso e poi in azzurro e non si sa dove giocheranno la prossima stagione. Ma Enrico Bacchin e Simone Ragusi sono giovani e talentuosi e speriamo che sia data loro la possibilità di dimostrare le loro qualità e speriamo che Conor O'Shea li tenga d'occhio - dovessero giocare in Eccellenza - e non finiscano troppo velocemente nel dimenticatoio.

Infine, l'ultimo nome che dopo questa stagione è da tenere assolutamente in considerazione è quello di Andrea Pratichetti, sicuramente una delle poche note positive della stagione della Benetton. E con l'esclusione di Bacchin, l'infortunio di Morisi e il ritiro di Garcia e Haimona, una chance per il centro romano ci stava, anche se è tornato da un lungo infortunio. Ma se si confermerà a settembre non potrà venir ignorato dal nuovo ct.

Foto - Benetton Treviso

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