Eccellenza: Massimo Cuttitta si difende "Accuse ingiuste"

Il tecnico de L'Aquila rimanda al mittente le accuse di aver offeso e minacciato l'arbitro Blessano.

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10 mesi di squalifica (fino al 20 febbraio 2017). Una sanzione pesante, pesantissima per Massimo Cuttitta, tecnico de L'Aquila Rugby. Colpa della presunta aggressione verbale all'arbitro Blessano, con "offese", "minacce" e "atto violento" come scrive il giudice sportivo. Una storia che, però, Massimo Cuttitta racconta in ben altra maniera, annunciando che farà ricorso.

"Non posso dire molto al momento, tranne che farò ricorso. Lo farò perché trovo le accuse che mi sono state rivolte pesanti e ingiuste. Io sono sempre stato una persona onesta, la mia carriera lo dimostra, magari ci metto tanta passione e a Piacenza ho forse pagato questo - racconta Massimo a Rugby 1823 -. Ho alzato la voce a fine partita? Sì, ma i motivi li spiegherò nelle sedi deputate, ma sicuramente non ho minacciato od offeso. Devo venir squalificato? Forse, ma 10 mesi sono esagerati".

Altri testimoni sentiti da Rugby 1823 confermano la versione di Cuttitta, che avrebbe chiesto di poter parlare con l'arbitro Blessano e, al suo rifiuto, avrebbe alzato i toni, ma senza mai passare a minacce od offese. Ora, però, la parola passerà a chi dovrà giudicare, mettendo sul piatto il referto di Blessano da un lato e le testimonianze di chi ha visto la scena dall'altro.

Unica nota a margine che esula dalle colpe o meno di Massimo Cuttitta: il dialogo tra arbitri e allenatori dovrebbe venir incentivato, perché un confronto - sempre rispettoso ed educato - non può che aiutare sia gli uni sia gli altri a lavorare meglio in campo e fuori.

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