Australia: Pocock, la squalifica e quella lezione di sportività

Il flanker dei Brumbies chiede scusa per il brutto gesto durante la sfida con i Chiefs e dopo la squalifica. Una lezione per molti.

during the round six Super Rugby match between the Brumbies and the Chiefs at GIO Stadium on April 2, 2016 in Canberra, Australia.

Ha commesso un gesto pericoloso e censurabile. E' finito davanti al giudice sportivo ed è stato squalificato per due partite. Ma non farà ricorso, il suo club non polemizzerà, non riempirà le pagine dei giornali "amici" di paragoni con gesti simili passati sotto silenzio e non puniti. No, David Pocock, flanker dei Brumbies e del Wallabies, ha deciso di fare altro. Chiedere scusa.

"Ieri, per la prima volta nella mia carriera di giocatore di rugby, ho dovuto presenziare alla commissione disciplinare. Sono veramente deluso dalle MIE azioni. Mi sforzo sempre di giocare lo sport che amo con la stessa durezza e correttezza che il rugby penso possa arrivare a insegnarci.

Sabato non ho mantenuto lo stesso livello, rischiando di fare del male a Michael Leitch stringendogli il collo durante una maul. Non volevo ferire Michael, ma non sono le intenzioni che devono essere giudicate. Ringrazio la World Rugby e la SANZAAR per il loro sforzo nel cercare di mantenere il gioco il più sicuro possibile per tutti noi.

Voglio cogliere l'occasione per scusarmi ancora con Michael Leitch. Voglio scusarmi con i Chiefs, i Brumbies e con tutti gli appassionati di rugby. Voglio anche scusarmi con tutti i miei compagni di squadra per non poter essere con loro durante le setimane della mia sospensione.

David Pocock".

Serve aggiungere altro?

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