Olimpiadi 2016: caos governo, a rischio il villaggio ovale

Il presidente Rousseff a un passo dall'impeachment, buchi nei conti e 31 milioni bloccati per il complesso di Deodoro dove si giocherà il torneo di rugby 7s.

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E' sempre più fosco il futuro delle Olimpiadi di Rio 2016. Come scrivevamo già settimane fa, infatti, la crisi politica ed economica del Brasile sta trascinando con sé le Olimpiadi e a quattro mesi dall'inaugurazione dei Giochi i dubbi iniziano a diventare troppi. E la scelta di Rio da parte del Cio si conferma un azzardo.

Si parte dalla politica, con il presidente Dilma Rousseff - l'erede di Lula, coloro che dovevano cambiare il Brasile - a un passo dall'impeachment, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport. Irregolarità, corruzione e altro le accuse verso la donna più forte del Brasile che potrebbe non essere presidente il giorno dell'inaugurazione dei Giochi.

Ma a preoccupare, soprattutto, è lo stato dell'arte delle infrastrutture. In particolare sarebbero stati bloccati fondi per 31 milioni di euro che servivano per il complesso di Deodoro, una delle quattro zone olimpiche e, in particolare, l'impianto che ospiterà il torneo di rugby 7s. Uno stop che si va a sommare ai già notevoli ritardi proprio a Deodoro e che mettono a rischio il regolare svolgimento delle Olimpiadi.

Poi c'è la metropolitana, con la nuova linea 4 che doveva portare proprio al centro della zona olimpica ferma, anche qui perché la richiesta di un prestito di circa 241 milioni di euro è stata bloccata. Insomma, a poco più di 120 giorni dall'avvio dei Giochi i dubbi e le preoccupazioni aumentano invece di diminuire e le perplessità non scompaiono.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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