Italrugby: Gavazzi "Gap diminuito rispetto ai Mondiali"

Il presidente federale vede il bicchiere mezzo pieno nonostante cucchiaio di legno e batosta irlandese.

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Ai Mondiali l'Italia venne sconfitta 16-9 dall'Irlanda, al Sei Nazioni il match è finito 58-15. Eppure per il presidente Gavazzi "rispetto ai mondiali d'autunno il nostro gap è diminuito". Parole e pensieri del numero 1 federale nel postpartita di Dublino e raccolte da Massimo Calandri di Repubblica.

"In questo torneo potevamo vincere in Francia, non siamo stati inferiori alla Scozia, abbiamo retto quasi un'ora con l'Inghilterra - prosegue Gavazzi, che ovviamente non vuol sentire di fallimento federale (né di cambiare rotta, come chiesto da Parisse?) -. Da qualche stagione stiamo lavorando bene a livello giovanile, la World Rugby ci ba fatto i complimenti per le 10 Accademie e i centri di formazione. Il progetto c'è: tra 2 o 3 anni saremo competitivi".

Ma non lo saremo con Conor O'Shea, perché Gavazzi smentisce l'arrivo dell'irlandese. "Avrete tutti una sorpresa" dichiara, passando poi al tema celtico. E il presidente federale si sbilancia, parlando addirittura di far crescere le franchigie a quattro. "Presto allo duo franchigia affiancheranno altrettante Accademie giovanili" dice Gavazzi. Ma questa appare una boutade, perché le voci parlano casomai di una riduzione italiana in Pro 12 più che di un allargamento. E le Zebre resteranno a Parma, niente Calvisano. Parola di Alfredo.

Che l'ultima stoccata la tiene per Diego Dominguez, uno dei suoi oppositori più insistenti. "Lui pensa solo agli affari. Dal rugby italiano non gli importa" sentenzia Gavazzi. E, a proposito di affari, stranamente non ha parlato della nuova sede Fir. Ma, forse, i problemi del rugby italiano sono altri.

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