Doping: meldonium, positivi due rugbisti russi

Un uomo e una donna, entrambi nazionali di rugby 7s, positivi allo stesso farmaco assunto da Maria Sharapova.

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Devono soffrire tutti di diabete gli atleti russi. O di emicranie. O di qualche altro possibile sintomo che si potrebbe, presumibilmente, curare con il meldonium. Dopo Maria Sharapova, la fortissima tennista russa, che ha ammesso la positività a un controllo antidoping quattro giorni fa, infatti, stanno uscendo a cascata diverse positività al farmaco tra gli atleti dell'ex blocco sovietico.

Gli ultimi due casi riguardano il rugby e, più precisamente, il rugby 7s. Ad annunciarlo la stessa federazione russa, che non fa i nomi degli atleti, ma dice soltanto che si tratta di un uomo e di una donna che fanno parte delle nazionali 7s. Il rugbista avrebbe ammesso l'uso della sostanza illegale, mentre la rugbista ha richiesto le controanalisi negando di usare il meldonium.

E, con loro, sono almeno otto i casi di positività al farmaco diventato (con colpevole ritardo della Wada) doping a partire dallo scorso 1 gennaio. E lo sport russo, già nell'occhio del ciclone per lo scandalo atletica, rischia di sprofondare. E, ricordiamolo, le nazionali russe di rugby 7s sono ancora in corsa per un posto alle Olimpiadi, essendosi entrambe qualificate per il torneo di ripescaggio. Ma ora ci vanno con un'ombra su di loro.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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