Olimpiadi 2016: Rio, rischio flop tra Zika, corruzione e crisi

Meno della metà dei biglietti per le Olimpiadi è stato venduto a cinque mesi dall'inaugurazione. E c'è anche lo spettro corruzione.

<> on August 5, 2014 in Rio de Janeiro, Brazil.

Le Olimpiadi di Rio 2016 rischiano di essere un flop incredibile e i timori sulla scelta della città brasiliana crescono di giorno in giorno. Dopo lo scoppio dell'epidemia Zika, infatti, ora gli occhi sono puntati da un lato alla difficoltà degli organizzatori di vendere i biglietti, dall'altra dall'inchiesta che parlerebbe di compravendita di voti nel momento dell'assegnazione delle Olimpiadi a Rio.

Una scelta, quella brasiliana, che aveva fatto storcere il naso a parecchi fin dall'inizio, cioè l'ottobre 2009. Il boom economico del Paese sudamericano era molto labile, il rischio di una bolla era palese e i fatti dimostrano che oggi il Brasile è nella peggior crisi economica da decenni, la presidente Dilma Rousseff rischia l'impeachment e le infrastrutture non sono all'altezza di una nazione che ospita un evento come le Olimpiadi. Puntare, dopo Londra 2012, su uno dei Paesi più 'alla moda' del terzo mondo è stato sicuramente un gesto politico, ma che rischia di trasformarsi in un boomerang.

Anche perché nelle ultime ore in Francia è esploso lo scandalo sull'assegnazione delle Olimpiadi 2016 e 2020, con un fascicolo aperto dalla magistratura francese in seguito all'indagine che investe la Iaaf e che ha portato all'arresto di alcuni dirigenti tra cui l'ex presidente Lamine Diack. Secondo le indagini - tutte da confermare - diversi elettori avrebbero richiesto (e ottenuto) tangenti per votare le candidature di Rio e Tokyo. Dal Brasile, ovviamente, smentiscono sottolineando come "Rio ha ottenuto i giochi perché aveva il progetto migliore e ha battuto Madrid con un margine netto di voti, 66 a 32, che esclude qualsiasi possibilità di elezione truccata". Ma, intanto, qualche dubbio c'è.

A ciò si aggiunga la notizia che al momento solo il 47% dei biglietti (su 7,5 milioni) per le Olimpiadi è stato venduto a soli cinque mesi dall'inaugurazione. E questo nonostante il costo dei biglietti non sia elevatissimo (si parte da 10 dollari americani fino ai 1.170 per la cerimonia d'apertura, con una media di 18 dollari). Il problema, ancora una volta, è il mercato interno. Se i biglietti dedicati agli stranieri sono quasi esauriti, il grosso del buco arriva dall'invenduto tra i brasiliani. Che tra crisi economica e disinteresse al momento tengono Rio 2016 ben lontano dagli 8,2 milioni di biglietti staccati a Londra 2012.

Insomma, a cinque mesi dalla cerimonia d'apertura Rio 2016 è un cantiere aperto e il rischio che le Olimpiadi si trasformino in un clamoroso flop è concreto. Con buona pace di chi era convinto che il Brasile fosse pronta a diventare una potenza economica e fosse pronta a ospitare un'Olimpiade.

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