6 Nazioni 2016: Castrogiovanni, col Galles ci sarà

Il pilone azzurro si è presentato oggi a Londra di fronte alla commissione giudicante dell'RBS 6 Nazioni. E a proposito dell'addio...

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Due settimane di squalifica per il calcetto veniale dato a un avversario nel match con la Scozia. E, dunque, niente Irlanda per Martin Castrogiovanni, che però tornerà a disposizione di Jacques Brunel per l'ultimo turno dell'RBS 6 Nazioni 2016, quando l'Italia sarà a Cardiff contro il Galles.

La Commissione Disciplinare presieduta da Mike Hamlin (Inghilterra) ha esaminato le prove in proprio possesso, ascoltato Castrogiovanni ed i suoi rappresentanti e l’ammissione del giocatore di aver commesso un atto falloso. La Commissione Disciplinare ha stabilito che tale atto sarebbe stato meritevole di cartellino rosso. Considerato il fallo al livello più basso della scala di sanzione World Rugby, tenuto conto delle attenuanti del caso e dell’ammissione di colpevolezza del giocatore la Commissione non ha ritenuto di dover applicare riduzioni alla pena minima di due settimane per violazione della Regola 10.4 (b). Castrogiovanni è sospeso sino al 13 marzo incluso. Il giocatore ha diritto di ricorrere in appello.

Una sentenza che arriva 24 ore dopo il 'caso' esploso ieri, quando un ospite del terzo tempo di Italia-Scozia ha spoilerato l'annuncio di Sergio Parisse che diceva che Castro si sarebbe ritirato alla fine del Sei Nazioni. Un addio che lo stesso pilone azzurro ha smentito su Facebook (ma le parole di Parisse erano chiare), dimostrando che - forse - il capitano e amico Sergio avrebbe fatto meglio a tenersi per sé quello che Martin aveva detto in spogliatoio.

Anche perché se di scoop si parla, non è certo un fulmine a ciel sereno. Questo Sei Nazioni, infatti, rischia di essere il canto del cigno di una generazione intera di azzurri, con la vecchia guardia che probabilmente non vivrà l'era O'Shea. Da Castrogiovanni allo stesso Parisse, da Masi (infortunato, ma che già un anno fa aveva fatto capire che l'azzurro dopo i Mondiali era difficile) forse fino a Zanni - dopo quelli di Mauro Bergamasco e Marco Bortolami - la generazione 2000 dell'Italrugby è a un passo dall'addio. Sempre che, nel suo stile, Martin non faccia uno scherzo al suo amico e smentisca l'addio... ritardando il ritiro.

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