6 Nazioni 2016: Parigi, cronaca di una partita diversa [Photogallery]

Lo Stade de France riapriva sabato dopo gli attentati del 13 novembre e a Parigi si è vissuta un'atmosfera mai vista.

Un quartiere spettrale, un silenzio irreale per chi è abituato a venire allo Stade de France in occasione dei match dei Bleus. Pochi tifosi con le birre in mano fuori dallo stadio, niente musica, niente cori. Invece, ovunque, poliziotti armati e tanti steward che controllano i tifosi due, tre, quattro, cinque volte prima di entrare allo stadio. Borse aperte, ma anche i cappotti, con le mani che esplorano per vedere se nascondi qualcosa.

Sabato allo Stade de France si è vissuta un'aria mai vista prima, nonostante il pubblico abbia risposto presente con oltre 64mila biglietti venduti e in tribuna si sia tifato, cantato e festeggiato (i francesi); perché era evidente che si stava vivendo qualcosa di diverso. Nelle foto qui sopra potete vedere come si è presentato lo Stade de France a due mesi dagli attentati di novembre. Che mostrano come i terroristi siano riusciti nell'intento di mettere paura, ma i 64mila tifosi hanno risposto mostrando come la paura non ferma la voglia di vivere.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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