Guinness Pro 12: Treviso, è una questione di centimetri

Cinque punti in classifica, tutti ottenuti come bonus difensivo, mostrano che il limite è spesso mentale.

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Killer instinct, cioè la capacità mentale che fa la differenza tra una vittoria di misura e un ko che fa male. E quando le sconfitte sono 15 consecutive (escludendo la Champions Cup), allora quel quid è quello che fa tutto. La Benetton Treviso è caduta anche a Glasgow, ma ancora una volta è stata un'occasione sprecata.

Se escludiamo i pesanti ko contro l'Ulster, il Leinster e Connacht, infatti, la Benetton Treviso ha sempre portato a casa un punto nelle altre cinque sconfitte di inizio stagione. Dal 18-13 a Limerick all'esordio fino al 13-6 di venerdì a Glasgow, passando per 27-24 con Edimburgo, il 25-22 con gli Ospreys e il 19-12 con Newport, il successo è passato vicino ai biancoverdi, incapaci però di afferrarlo.

Cinque sconfitte che dimostrano che il divario tra la Benetton e gli altri non è così enorme come la classifica racconta, ma che dimostrano anche che il primo fattore a costare caro a Zanni e compagni è quello mentale. Da un lato quei troppi avvii di match regalati agli avversari, quei gap creati che, nella ripresa, sono stati ridotti, ma non abbastanza. Dall'altro, invece, come venerdì sera, l'incapacità di finalizzare le occasioni e, alla fine, cedere nel momento in cui si dovrebbe dare la zampata vincente.

Ma, adesso, sono passati tre mesi dal primo fischio d'inizio e il XV di Umberto Casellato non è ancora riuscito a portare a casa una vittoria. A inizio stagione ci si aspettava un altro campionato della Benetton Treviso, i risultati dimostrano che il salto di qualità è possibile, ma è il momento che in casa biancoverde qualcosa cambi nella voglia e cattiveria agonistica. Quella che, fino a ora, è costata carissimo.

Foto - Benetton Rugby

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