Pro12: Zebre, è l'anno della maturità?

Tre vittorie in nove incontri, ma soprattutto a Parma qualcosa sembra cambiato mentalmente rispetto al passato.

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Un successo netto e meritato contro i Worcester Warriors in Challenge Cup, terzo successo stagionale, ma soprattutto la terza vittoria nelle ultime cinque partite giocate. Le Zebre stanno convincendo in questo avvio di stagione, al Lanfranchi sono diventati imbattibili negli ultimi 30 giorni e un cauto ottimismo si inizia a respirare in casa bianconera.

"Oggi ho visto una grande prestazione: due belle mete, dominato la sfida 1 contro 1 in condizioni atmosferiche difficili. Dispiace per aver subito la meta nel finale ma sono contento per i ragazzi - le parole di Guidi in conferenza stampa sabato -. La strada è lunga e dobbiamo continuare così; prestazioni come quella odierna fanno ben sperare per il futuro. Nelle ultime due gare la difesa non era stata determinante, abbiamo fatto bene tranne nell’ultima azione della meta dei Warriors che non è andata giù ai miei giocatori. Ciò dimostra quanto i ragazzi ci tengano denotando maturità".

Proprio la difesa è uno dei punti su cui le Zebre dovranno lavorare ancora molto, con ben 27 mete subite in Pro 12, mentre l'attacco è cresciuto, con 8 delle 12 mete in attivo segnate proprio negli ultimi cinque incontri, tra Pro 12 e Challenge Cup. Ultime partite in cui i bianconeri hanno visto rientrare i nazionali, ma soprattutto partite dove a mettersi in mostra è stata soprattutto la giovane mediana italiana formata da Marcello Violi e Carlo Canna, come ha sottolineato a Rugby 1823 anche Guidi. "Violi e Canna hanno giocato molto bene, ma soprattutto sono contento perché ogni volta che chiedo una prestazione di livello la mettono in campo" ha detto il coach.

Piedi per terra, anche perché comunque la bilancia è in negativo - con 3 vittorie e 6 sconfitte -, come ha detto anche George Biagi, che sa che la squadra deve lavorare tanto senza voli pindarici per dimostrare che questo può essere l'anno della maturità. A pelle la sensazione che si ha vedendo le Zebre e parlando con i ragazzi è che, effettivamente, qualcosa sia cambiato. "Siamo una squadra molto aggressiva, un aspetto che ci chiede coach Guidi, una sua filosofia" ha detto Biagi al termine del match. E proprio quella cattiveria è quella che era sempre mancata dalle parti di Parma. Ora, però, serve essere aggressivi anche lontani da casa, perché vincere anche all'estero sarebbe il salto di qualità definitivo per fare la corsa sulle avversarie gallesi, scozzesi e irlandesi e non, come in passato, solo sulla Benetton.

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