Grandi campioni: Richie McCaw, è il giorno dell'addio

Il flanker, emblema degli All Blacks, ha annunciato questa notte la fine della sua carriera.

WELLINGTON, NEW ZEALAND - NOVEMBER 19:  Richie McCaw speaks during a media conference to announce his retirement from rugby at New Zealand Rugby House on November 19, 2015 in Wellington, New Zealand.  (Photo by Hagen Hopkins/Getty Images)

148 test con la maglia degli All Blacks, il giocatore con più caps internazionali nella storia del rugby. 131 partite vinte su 148, con una percentuale di successi incredibile. Il primo All Black a giocare 100 partite con la maglia dei tuttineri. 110 partite disputate da capitano. Eletto tre volte giocatore dell'anno.

E, poi, possiamo aggiungerci le 27 mete segnate in campo internazionale, le due Coppe del Mondo sollevate nel 2011 e nel 2015 e i tantissimi successi con la Nuova Zelanda e con i Crusaders. Stiamo parlando, ovviamente, di Richie McCaw, amato e odiato emblema degli All Blacks, campionissimo che questa notte ha annunciato il ritiro.

"Appendo i miei scarpini avendo raggiunto tutti gli obiettivi che avrei potuto sognare nel rugby. Sapere che ho potuto chiudere la mia carriera aiutando gli All Blacks a vincere la Coppa del Mondo è una sensazione bellissima" ha dichiarato McCaw, che a 34 anni dice basta. Cioè 14 anni dopo l'esordio a Dublino contro l'Irlanda, e dopo 14 anni in cui è stato "IL GIOCATORE".

Nato a Oamaru il 31 dicembre 1980 da una famiglia di origine scozzese, come il cognome non nasconde. Figlio di un agricoltore e di un'insegnante, McCaw ha iniziato a giocare fin dalla tenera età, giocando terza linea già nel minirugby. Nato nella provincia di Otago, la squadra provinciale d'origine nel 1999 lo scartò, obbligandolo ad andare a Canterbury per esordire nel 2000 nel rugby professionistico. E tra Canterbury e Crusaders si è sviluppata tutta la carriera del flanker All Blacks che, come detto, ha esordito il 17 novembre 2001 a Dublino contro l'Irlanda, facendo il bis una settimana dopo in Scozia.

Da allora sono stati, come detto, 148 i test disputati da Richie McCaw, diventato partita dopo partita una leggenda in Nuova Zelanda e nel mondo. E, ora, ha detto basta. Mancherà, come mancheranno le sue tante volte in fuorigioco, il suo sguardo assassino quando puntava un avversario o un ovale.

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