Attacco a Parigi: Bonfils, il tallonatore miracolato

Il giocatore dello Stade Français, infortunato, era al Le Carillon mentre i suoi compagni giocavano a Leicester.

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Non aveva seguito i suoi compagni di squadra in Inghilterra per la sfida contro i Leicester Tigers, restando a Parigi aspettando l'operazione alla spalla che subirà proprio oggi. E, così, Remi Bonfils aveva deciso di uscire con alcuni amici per passare il venerdì sera in compagnia. Il locale scelto, però, era il Le Carillon (nella foto, ndr.), uno di quelli attaccati dai terroristi islamici.

"Ero sulla terrazza del Carillon e abbiamo sentito degli spari. I miei amici sono subito scappati via. Sentivo i proiettili fischiarmi vicino. Mi sono girato e una ragazza che era seduta dietro di noi era a terra, morta" racconta il tallonatore dello Stade Français, uscito miracolosamente illeso dall'attacco.

"Alla fine ho ritrovato i miei amici e siamo tornati a casa, sconvolti. Non vorrei rivivere quei momenti, ma capisco che la mia testimonianza può essere importante" ha concluso Bonfils. Che si sente un miracolato, come Aristide Barraud, l'apertura del Mogliano cui è - però - andata peggio, con due proiettili vaganti che lo hanno colpito al piede e al torace, ma che è fortunatamente fuori pericolo. A salvare Barraud, da quel che racconta Ezio Galon (suo allenatore a Mogliano), il fatto che il Café “La Belle Équipe” fosse già pieno e lui e i suoi amici fossero in terrazza ad aspettare. Dentro, infatti, le vittime sono state 19.

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