Inghilterra: arriverà il primo ct straniero della storia

Dopo l'addio di Lancaster sono tanti i nomi che circolano. Ecco chi sono i candidati più credibili.

EDINBURGH, SCOTLAND - MARCH 19:   Nick Mallet head coach of Italy looks on during the RBS Six Nations match between Scotland and Italy at Murrayfield on March 19, 2011 in Edinburgh, Scotland.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

La notizia del giorno ieri è stato il non sorprendente addio di Stuart Lancaster alla panchina dell'Inghilterra. Il flop mondiale è costato caro al ct britannico e, a meno di tre mesi dall'RBS 6 Nazioni 2016, ora la Rfu deve trovare il sostituto. E sulla stampa inglese, ma non solo, sono tanti i nomi che in questi giorni circolano. Ecco i più quotati.

Eddie Jones. E' il nome più affascinante, il tecnico australiano che ha guidato il Giappone a una Rugby World Cup e che sarebbe il primo tecnico non inglese sulla panchina di Sua Altezza. Esperienza e successi per Jones, che ha raggiunto la finale nel 2003 con l'Australia ed era nello staff degli Springboks nel 2007. Ha un contratto con gli Stormers, ma non sarebbe un problema.

Jake White. Attualmente sulla panchina del Montpellier, ha rinnovato il contratto da poco, ma ha dalla sua il fascino di essere stato campione del Mondo nel 2007. Contro di lui, proprio il fatto che a livello internazionale è fermo proprio da dopo i Mondiali di Francia. Nelle ultime ore il suo nome è balzato in vetta ai preferiti dei bookmakers.

Michael Cheika. Boutade giornalistica, o no? L'allenatore dell'Australia vicecampione del Mondo sarebbe stato avvicinato dalla Rfu per tastarne la disponibilità. Certo, la panchina inglese fa gola a tutti, ma è difficile immaginare che l'australiano lasci i Wallabies dopo un solo anno - e ricco di successi - per andare in Inghilterra.

Nick Mallett. L'ex ct azzurro torna di moda a ogni panchina libera, anche lui sarebbe uno straniero, e anche lui ha una lunga esperienza, tra Sud Africa, Stade Français e Italia. Fermo dal 2011, ha però allenato più volte i Barbarians, ma resta il dubbio se voglia veramente tornare sul campo e, a parole, si è già smarcato a ottobre dall'opzione inglese.

Warren Gatland. Probabilmente sarebbe la prima scelta della Rfu, ma dal Galles hanno già fatto sapere che ogni tentativo di avvicinare il ct dei Dragoni non sarebbe ben visto. Il neozelandese, che ha anche guidato i British & Irish Lions nel tour vincente in Australia, è sicuramente l'uomo giusto per una nazionale allo sbando come quella inglese. Ma è difficilissimo che arrivi, anche se Ian Ritchie non ha escluso di tentare allenatori già sotto contratto, come anche Joe Schmidt.

Richard Cockerill. Più volte si è avvicinato il nome dell'allenatore dei Leicester Tigers all'Inghilterra, ma poi non se ne è mai fatto nulla. E' un'alternativa autoctona, ma probabilmente un rischio troppo grande per l'Rfu che dopo i disastri Mondiali di Lancaster e Johnson gli inglesi sono alla ricerca di un tecnico non solo esperto, ma anche che sappia fare gruppo e, come ha detto Richie, un tecnico "di esperienza internazionale".

I Chiefs. Poco affascinanti come opzioni (non hanno esperienza internazionale, ndr.), o difficili da raggiungere e convincere. Sono gli altri allenatori citati negli ultimi giorni, che vanno dall'allenatore degli Exeter Chiefs, Rob Baxter, a Dave Rennie, degli altri Chiefs (quelli neozelandesi). Rennie, però, sogna la panchina degli All Blacks tra due anni e potrebbe rinunciare. Difficilissimo anche l'altro neozelandese Wayne Smith, mentre poco fascino ha Mike Ford, con l'outsider a sorpresa potrebbe essere Conor O'Shea, sempre che non abbia già firmato con l'Italia...

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