Polemiche ovali: Burgess vs Union, la lotta continua

Il centro inglese ha accusato stampa ed ex giocatori di aver voluto il ko inglese, ma il suo ex coach lo attacca pesantemente.

during the 2014 NRL Grand Final match between the South Sydney Rabbitohs and the Canterbury Bulldogs at ANZ Stadium on October 5, 2014 in Sydney, Australia.

Non si spegne la eco sull'addio di Sam Burgess a Bath e alla rugby union e il suo ritorno (o fuga, visto il comportamento) alla rugby league. Nelle ultime 24 ore il giocatore ha attaccato l'ambiente del rugby a XV, in particolare quello inglese, mentre il suo ex allenatore ha parlato di "poco stomaco per combattere" del giocatore.

L'obiettivo dei media e degli ex. Il primo colpo parte da Sam Burgess e l'obiettivo sono non meglio definiti "ex nazionali" e parte della stampa inglese. Colpevoli, secondo l'ex centro, di aver avuto la volontà di attaccare la squadra inglese e Stuart Lancaster. "Molta gente fuori dal gruppo aveva come obiettivo quello di attaccare la squadra e, in alcuni casi, me personalmente - ha detto Burgess alla stampa australiana, e poi punta il dito -. Certi ex giocatori avevano un obiettivo, una parte della stampa aveva un secondo fine e, secondo me, anche alcuni allenatori esclusi dal giro della nazionale. Mi sono sempre più convinto, con il passare dei giorni, che ci fossero persone in Inghilterra che volevano il fallimento della squadra e di Stuart Lancaster". Ed ecco il motivo, nella versione di Burgess, per il suo addio. "Ho trovato tutto ciò deprimente e non volevo più restare in uno sport del genere" ha concluso.

Poco stomaco e cuore di mamma. Ben diversa, invece, l'opinione di Mike Ford, cioè l'allenatore di Burgess nei mesi vissuti a Bath. "Ci sono ragazzi che morirebbero per questa maglia, che hanno lottato per conquistarsi il posto. Sam, invece, ha dimostrato di non avere lo stomaco per lottare per il suo futuro nella rugby union - attacca Ford sulle pagine del Telegraph, che poi continua -. Mi spiace moltissimo, perché sarebbe potuto diventare un grande giocatore. Perché ha lasciato? Continuava a ripetere che gli mancava la mamma (nella foto).".

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