Inghilterra: una Federazione sull'orlo di una crisi di nervi

Il flop alla Rugby World Cup ha messo in mostra i tanti problemi di un movimento con mille contraddizioni. Con Burgess solo l'ultima goccia.

during the 2015 Rugby World Cup Pool A match between England and Australia at Twickenham Stadium on October 3, 2015 in London, United Kingdom.

London, abbiamo un problema. Se i numeri della Coppa del Mondo sono da record, in campo l'Inghilterra ha vissuto uno dei flop più clamorosi della propria storia. Eliminata nella fase a gironi, la squadra di Stuart Lancaster non è mai sembrata veramente in corsa per puntare a qualcosa d'importante. E se molti puntano il dito sul tecnico, sono le scelte federali ad aver fallito.

Un coach inesperto. Il primo errore, da quello che diversi sussurri interni allo spogliatoio fanno intuire, è stata proprio la scelta del tecnico. Bravo allenatore, ma un personaggio senza il carisma necessario per guidare una nazionale come l'Inghilterra, senza la grinta per tenere testa in uno spogliatoio abituato alle bizze, con un rapporto che i rumors dicono subalterno con i suoi assistenti, in particolare con Andy Farrell.

Rinunce irrinunciabili. Ne abbiamo già parlato l'altro giorno, raccontando lo sfogo di Nick Abendanon, ma il tema dei giocatori 'exiles' non convocabili continua a tenere banco. Lo stesso estremo di Clermont, ma soprattutto Steffon Armitage sono state rinunce che sono costate care all'Inghilterra, non solo in campo, ma anche spaccando l'opinione pubblica e mettendo in serio dubbio la politica federale d'alto livello.

Flop Burgess. Hanno investito tempo, soldi e capitale umano per un anno; hanno lasciato fuori rosa giocatori più esperti (e forse utili) pur di dargli spazio ai mondiali; per 12 mesi però non hanno capito veramente cosa farci. Parliamo di Sam Burgess, il campione di rugby league passato alla union, ma che in una stagione non è stato chiarito se fosse una terza linea o un centro. E che tipo di centro. Alla fine il suo Mondiale è stato mediocre e ha fatto i bagagli tornando in Australia. Della serie: cornuti e mazziati.

Club vs Rfu. Infine, l'annoso problema del rapporto tra i club della Premiership e la Federazione, la questione del salary cap e la gestione dei giocatori d'interesse nazionale. In Inghilterra (come in Francia) rispetto alle dirette concorrenti club e nazionale sono due entità molto separate, con interessi e politiche spesso opposte. Ma questo è un problema più ampio, che va oltre i confini nazionali, con due filosofie contrapposte: quella privatistica franco-inglese e quella più cooperante delle nazioni celtiche e dell'Emisfero Sud.

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