Mondiali 2015: due finali senza record

Da Habana a Savea, passando per Mitchell, sono mancate le mete della storia.

during the 2015 Rugby World Cup Final match between New Zealand and Australia at Twickenham Stadium on October 31, 2015 in London, United Kingdom.

In una Coppa del Mondo dei record alla fine sono mancati proprio quelli. Le due finali del weekend, infatti, non mettevano in palio solo il tetto del mondo, conquistato dagli All Blacks, e il podio, afferrato dal Sud Africa, ma per tre giocatori aveva anche un significato personale e individuale.

Bryan Habana, infatti, sognava quella meta che avrebbe significato superare Jonah Lomu nel numero di mete segnate nei Mondiali e staccare David Campese come metaman internazionale di tutti i tempi (dietro al giapponese Daisuke Ohata). Meta sfiorata, illusa, ma che non è arrivata e i crampi hanno impedito all'ala sudafricana di provarci fino all'ultimo.

Obiettivo che era anche dell'australiano Drew Mitchell, fermo a quota 14 mete iridate, una dalla coppia Habana e Lomu. Ma ieri, invece, l'ala non ce l'ha fatta e ha visto sfuggirgli in un colpo solo sia il sogno iridato sia quello del record. Ha vinto, ma gli è mancata la zampata finale, l'immenso Julian Savea. Anche ieri bellissimo, il giocatore non ha però segnato e si ferma a 8 mete nel torneo, pari proprio ad Habana e Lomu, ma perdendo l'occasione di essere solo in vetta a questa classifica.

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