Mondiali 2015: l'Australia vince la sfida spettacolo

Si è appena conclusa a Twickenham la seconda semifinale della Rugby World Cup 2015 tra Wallabies e Argentina.

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E' rugby-spettacolo quello che va in scena a Twickenham. Dopo la partita a scacchi tra All Blacks e Sud Africa, oggi Australia e Argentina si sfidano senza calcoli, quasi non fosse una semifinale mondiale, regalando giocate, follie, errori e grandi gesti tecnici. Che premiano un'Australia più cinica e forte, che scava il solco nel primo tempo, anche se l'Argentina ci mette il solito cuore e resta in partita quasi fino alla fine, ma l'hat-trick di Ashley-Cooper spegne i sogni dei Pumas.

Inizio subito velocissimo a Twickenham, dove Australia e Argentina non si nascondono, giocano alla mano, rubano palle, accelerano e dopo 80 secondi Rob Simmons intercetta appena fuori dai 22 argentini un pallone di Sanchez e meta wallabie. Un avvio non certo da semifinale mondiale, ma più da test match d'esibizione, con grande spettacolo e giocate rischiose, senza tatticismi dalle due parti. Al 5' bellissimo buco trovato da Marcelo Bosch, su passaggio perfetto di Hernandez (che resta dolorante a terra), e Argentina nei 22 australiani, guadagnano un fallo, vanno per i pali e Sanchez mette tre punti. Subito dopo follia di Cordero che chiama mark, poi riparte veloce ma perde l'ovale e chance nei 22 per i Wallabies. E Argentina subito punita. Mischia, palla a Foley che allarga saltando un uomo, ovale per Ashley-Cooper che deve solo correre e seconda meta in meno di 10 minuti. Al 13' primo furto con scasso di Pocock, che lancia in attacco i suoi, ma Kuridrani non trova l'offload finale e Argentina che questa volta si salva. Ritmi altissimi, spettacolo tra due squadre che si divertono senza pensare troppo al risultato. Sbagliano però troppo gli argentini, con l'Australia veloce a rubare palla e riportarsi subito nei 22 biancoazzurri, ma poi una brutta palla persa permette all'Argentina di respirare e poco dopo obbligano al fallo Folau, mentre i Pumas perdono Imhoff per un colpo in testa. Australia però bella non solo al largo, ma devastante anche nei punti di incontro e nelle rimesse e Argentina che fatica a costruire azioni pericolose. Genia, poco dopo, per la seconda volta nei Mondiali non concede i 10 metri su una punizione battuta veloce, si salva dal giallo, ma Argentina che ha una touche sui 5 metri.

Ma occasione persa grazie a una grande difesa australiana, che si salva alla prima reale chance dei Pumas nel match. Ma sulla mischia seguente vince la mischia l'Argentina, fallo per i Pumas, Sanchez sulla piazzola e sudamericani che tornano a -8. Subito dopo interviene il TMO per un placcaggio di spalla di Lavanini su Folau e arriva un dubbio cartellino giallo. Australia che accelera i ritmi in superiorità, conquista un fallo piazzabile, ma vanno in touche e sprecano l'occasione. A peggiorare le cose per l'Argentina, oltre ai problemi sui punti d'incontro e all'inferiorità numerica, l'infortunio a capitan Creevy che deve uscire alla mezz'ora di gioco. Continua a spingere l'Argentina, Folau buca la difesa, poi palla che si muove velocemente e arriva la seconda meta di Ashley-Cooper e Wallabies che scappano via. Al 36' errore di Kepu in touche e Argentina che può andare sulla piazzola e Sanchez non sbaglia per il -10. Quasi allo scadere i Pumas rischiano di riaprire il match. Buco di Sanchez, palla a Hernandez, offload e Tuculet non riesce a controllare l'ovale a un passo dalla meta. Così si va negli spogliatoi con il +10 per un'Australia spettacolare, dominante ovunque tranne che in mischia, e che si vede salvata dal giallo a Genia.

Punti d'incontro e aggressività decisivi anche subito a inizio ripresa, quando l'Australia torna a mettere le mani in ruck, palla rubata, fallo e Bernard Foley va sulla piazzola, ma sbaglia di poco. Un fallo nel breakdown australiano poco dopo, invece, porta in attacco l'Argentina, ma errore in touche e nuova occasione sprecata dai Pumas. Pumas che perdono anche El Mago Hernandez per infortunio e per i sudamericani i problemi aumentano. E se tutto va male, ci si affida alle certezze e, così, su mischia australiana l'Argentina obbliga gli avversari al fallo e Sanchez dalla piazzola può portare a distanza di break i suoi. Inizio di ripresa con tanta indisciplina e al 48' è di nuovo Foley ad andare sulla piazzola e questa volta non sbaglia. Argentina che alza il livello del suo gioco, che attacca a lungo, tentando giocate individuali per mettere in difficoltà i Wallabies e alla fine conquista un fallo e va in touche nei 22. Nuovo fallo australiano, Sanchez va sulla piazzola, 5 su 5 e Argentina a -7. Resta altissimo il livello di gioco e la velocità in campo, in un match veramente spettacolare come poche sfide da dentro o fuori riescono a esserlo. Al 57' bellissima azione di Folau, che libera Beale, calcio preso da Foley che apre al largo, ma ottima difesa argentina che blocca i gialloverdi e ruba palla.

Si entra così nell'ultimo quarto con il risultato ancora assolutamente in bilico, anche se l'Australia sembra avere sempre quel quid in più per poter controllare il vantaggio, anche se Foley tenta un drop uscito malissimo dalla distanza. Al 63' nuova fiammata dell'Argentina, che dà spettacolo, entra nei 22 australiani, ma ancora una volta non riesce a trovare il colpo finale e nulla di fatto. Al 66' calcio sbagliato di Tuculet, troppo corto, e poi lo stesso estremo placca in volo e Australia che respira dopo un lungo periodo dominato nel possesso dall'Argentina. Non scende il ritmo forsennato in campo, l'Argentina non alza bandiera bianca, torna a spingere i tacchetti nell'erba di Londra, ma perde ancora una volta l'ovale quando si deve concretizzare e si arriva negli ultimi 10 minuti del match. E, così, al 72' Ashley-Cooper fa hat-trick, terza meta e finale conquistata. A spaccare la difesa dell'Argentina è Drew Mitchell, che lascia sul posto metà squadra biancoazzurra, poi palla al largo dove l'altra ala è sola soletta e trionfo Wallabies, che così tornano in finale dopo 12 anni e sfideranno gli All Blacks.

AUSTRALIA – ARGENTINA 29-15
Domenica 25 ottobre, ore 17.00 - Twickenham, Londra
Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Bernard Foley, 9 Will Genia, 8 David Pocock, 7 Michael Hooper, 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Kane Douglas, 3 Sekope Kepu, 2 Stephen Moore, 1 James Slipper
In panchina: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Toby Smith, 18 Greg Holmes, 19 Dean Mumm, 20 Sean McMahon, 21 Nick Phipps, 22 Matt Toomua, 23 Kurtley Beale
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Marcelo Bosch, 12 Juan Martin Hernandez, 11 Juan Imhoff, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Juan Martin Fernandez Lobbe, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustin Creevy, 1 Marcos Ayerza
In panchina: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera Paz, 18 Juan Figallo, 19 Matias Alemanno, 20 Facundo Isa, 21 Tomas Cubelli, 22 Jeronimo de la Fuente, 23 Lucas Gonzalez Amorosino
Arbitro: Wayne Barnes
Marcatori: 2' m. Simmons tr. Foley, 7' cp. Sanchez, 9' m. Ashley-Cooper tr. Foley, 24' cp. Sanchez, 32' m. Ashley-Cooper, 36' cp. Sanchez, 45' cp. Sanchez, 48' cp. Foley, 55' cp. Sanchez, 72' m. Ashley-Cooper tr. Foley
Cartellini gialli: 26' Lavanini

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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