Premiership: il tetto salariale cresce (tanto non lo rispettano...)

La Premiership ha annunciato un aumento di 1 milione di sterline sul salary cap. Ma per chi ha sforato è stato raggiunto un "accordo privato".

during the AVIVA Premiership match between Worcester Warriors and Sale Sharks at Sixways Stadium on September 3, 2011 in Worcester, England.

Rendere i club più competitivi in Europa e, almeno a parole, guardare agli interessi della nazionale dando la possibilità di tenersi stretti i campioni inglesi. La Premiership decide di allentare la pressione e alzare il salary cap per la prossima stagione, che passerà dagli attuali 5,5 milioni di sterline a 6,5 milioni, che diventeranno 7 nel 2017.

Non solo, perché a crescere saranno anche i bonus che la Premiership concede ai club per l'utilizzo in rosa di giocatori provenienti dai vivai, una scelta ovviamente mirata a dare più chance ai giovani talenti inglesi, un punto molto importante oggi, dopo la clamorosa eliminazione dell'Inghilterra dalla Coppa del Mondo.

Ma a far discutere, però, è l'ammissione da parte dell'organo che governa i club professionistici inglesi di aver indagato su possibili sforamenti dell'attuale tetto salariale. Un fatto, come sottolinea la Premiership, normale e che non implica che degli sforamenti vi siano stati, ma il comunicato stampa conclude che, in un paio di casi (i club restano anonimi, ndr.), la Premiership ha raggiunto un "accordo privato" su possibili sforamenti. Insomma, qualcuno ha speso troppo, ma tutto è stato sistemato. Come, non è dato sapere.

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