Affari italiani: il comitato laziale si smarca

Con un comunicato il Comitato Lazio precisa che l'incontro tra club laziali e veneti non è stato organizzato da loro.

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Un comunicato per sottolineare come l'incontro tra alcuni club laziali e veneti non è stato organizzato sotto la propria egida e, anzi, di non esserne stati informati. E per sottolineare, ma nessuno lo ha mai scritto, che il Comitato Lazio non vuol essere tirato in mezzo a discorsi politici. Per dovere di cronaca, lo riportiamo.

Il Comitato Regionale Laziale, facendo seguito al comunicato stampa, non firmato, pubblicato dai siti specializzati Rugby1823 e Onrugby in relazione ad un incontro tra rappresentanti di realtà extraterritoriali ed un esiguo numero di Società laziali (cinque su cinquantasette) tenutosi nei giorni scorsi a Roma, tiene a precisare che tale appuntamento è stato autonomamente organizzato dai soggetti partecipanti, e senza alcun coinvolgimento o partecipazione diretta del Comitato stesso, come richiederebbe il rispetto dei ruoli istituzionali .

A tal proposito, il CRL desidera precisare che nel Lazio non è mai stata espresso l'interesse a voler "recepire " altri Progetti se non quelli condivisi con la struttura tecnica federale e le Società. I risultati e la qualità del lavoro svolto dai Club laziali sono testimoniati dal posizionamento del Comitato, tra i migliori all’interno del panorama rugbistico nazionale.

Si desidera infine ribadire che né il Comitato né le Società laziali intendono lasciarsi coinvolgere in strumentalizzazioni e che - come sempre avvenuto in passato – sia nel praticato e nella cultura del CRL far decidere collegialmente i Presidenti delle Società su orientamenti tecnici e/o politici ,con l'intento di trovare una linea comune nell'interesse del rugby locale e nazionale.

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