Polemiche ovali: Ian McKinley e quegli occhiali della discordia

Il giocatore irlandese, permit player delle Zebre, non potrà scendere in campo a Galway con gli occhiali protettivi.

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Ha perso l'uso di un occhio in un incidente, ha visto la sua possibile carriera rugbistica scivolargli via dalle dita, poi l'utilizzo di un paio di occhiali speciali lo ha fatto rinascere e, ora, Ian McKinley è un giocatore del Viadana. In prestito durante la Coppa del Mondo alla franchigia delle Zebre. Ma questo weekend Ian non potrà scendere in campo.

I cosiddetti googles, infatti, sono stati riconosciuti in via sperimentale dalle World Rugby e il protocollo è stato firmato da quasi tutte le federazioni mondiali. Tranne tre, tra le quali quella irlandese, cioè la Patria del giocatore. E le Zebre andranno a giocare proprio in Irlanda, a Galway, sfidando il Connacht. E McKinley non ci sarà.

Il giocatore, ovviamente, non l'ha presa bene e su Facebook ha pubblicato uno sfogo in cui si chiede perché un protocollo accettato dalla World Rugby e da quasi tutte le Federazioni venga rifiutata dall'IRFU, negandogli di giocare. E ha aperto un appello su Change.org.

I was hoping to play with Zebre against Connacht in my home country of Ireland this weekend. However, I was told by the...

Posted by Ian McKinley on Mercoledì 14 ottobre 2015
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