Mondiali 2015: Scozia, servono gli stranieri per vincere

Contro gli USA soffre il XV del Cardo, ma a far la differenza sono Visser, Maitland e Nel.

during the 2015 Rugby World Cup Pool B match between Scotland and USA at Elland Road on September 27, 2015 in Leeds, United Kingdom.

Tre mete nel primo quarto d'ora della ripresa ridà colore a una Scozia pallida, che per 40 minuti subisce dei bellissimi Stati Uniti che chiudono in vantaggio il primo tempo. Poi, però, arrivano le mete d'Olanda, Nuova Zelanda e Sud Africa - cioè Visser, Maitland e Nel - e i britannici allungano e si salvano. Ma uscendo dal campo con molti dubbi.

Partenza a stelle e strisce, con gli USA che rubano subito palla, attaccano bene e dopo un minuto concretizzano un fuorigioco scozzese con tre punti dalla piazzola. Al 7' risposta scozzese, sempre con i piedi, con Stuart Hogg a mettere 3 punti in cascina. Al 9' shock in mischia per la Scozia, che subisce la spinta Usa e cede l'ovale. Fatica così la Scozia a costruire, anzi perde spesso il possesso e Stati Uniti che difendono senza troppa pressione. Si arriva al quarto d'ora quando gli USA si fanno pescare in fuorigioco e Scozia che può passare per la prima volta in vantaggio con Russell al piede. Inizia a cedere la disciplina americana e, così, al 18' è Stuart Hogg dalla distanza a cercare i pali, ma va largo.

Reagiscono gli USA, che si spingono fino all'area di meta e, poi, con il fisico vanno oltre con Titi Lamositele e Stati Uniti che passano di nuovo in vantaggio. Sbaglia troppo la Scozia, che ora inizia a innervosirsi di fronte a una buonissima squadra americana. E così sono gli Yankee a trovare gli spazi migliori, ma perdono l'ovale al limite dei 22 offensivi. Al 26' si sveglia Hogg, fa il vuoto nella difesa americana, ma poi il passaggio finale a Visser è pessimo e occasione buttata. Alla mezz'ora lunghissima azione degli Eagles sulla metà campo, ma nonostante le belle giocate non avanza e, alla fine, commette avanti. Tanti errori da una parte e dall'altra, tante palle perse malamente dopo aver costruito buone azioni sia per gli scottish sia per gli americani e così passa il tempo con gli USA avanti di 4. E' un'America incredibile quella che chiude il primo tempo sempre in attacco, la Scozia è in sofferenza, mentre gli USA guadagnano metri su metri, ottengono un piazzato e finiscono a +7 un primo tempo fantastico da parte dei XV a stelle e strisce.

A dare la sveglia alla Scozia è l'olandese volante, Tim Visser, che dopo un minuto di gioco si fa trovare pronto al largo, riceve palla e va in meta, ma l'errore di Russell tiene gli USA davanti di 2. E', però, un'altra Scozia quella ritornata in campo, che appare più presente. Ma giocano bene anche gli USA ed è un match equilibratissimo a Leeds, dove in 24 ore le nazioni nordamericane hanno messo due volte alle corde i team del Sei Nazioni. Al 47' arriva il, meritato, sorpasso scozzese con Sean Maitland e, così, sono due degli 'stranieri' di Scozia a riportare ossigeno ai loro tifosi. Ma gli Stati Uniti non sono morti e al 50' fallo di Josh Strauss che manda MacGinty sulla piazzola e l'apertura americana non sbaglia e si va sul 18-16. Subito dopo rischiano grosso gli americani: Shalom Suniula si fa bloccare il calcio, raccoglie Swinson, palla a Strauss che va a un nulla dalla meta. Dalla seguente touche è WP Nel, sudafricano, a segnare la meta che vede la Scozia allungare e avvicinarsi anche alla meta del bonus. Ora gli USA soffrono, i cambi stanno facendo la differenza con la Scozia che alza il ritmo con venti minuti per cercare un bonus che potrebbe essere decisivo nella corsa playoff, soprattutto dopo come si era messo il match nei primi 40 minuti.

E' una Scozia arrembante quella che entra nell'ultimo quarto, una Scozia ora in controllo della partita e Highlanders che devono concretizzare e portare a casa cinque punti d'oro. E i cinque punti arrivano al 65' con Matt Scott che prende palla da una ruck vicino alla meta e si allunga quanto basta per schiacciare oltre la linea. Non si arrendono, però, gli USA che tornano ad attaccare, obbligano la Scozia a diversi falli, ma mancano l'ultimo metro decisivo. Insistono, però, gli americani, ma ancora una volta un avanti nega la gioia della meta agli USA. Così quasi allo scadere è Duncan Weir a chiudere il match con la quinta meta e un punteggio che punisce oltre al giusto degli USA belli per 40 minuti.

SCOZIA – USA 39-16
Domenica 27 settembre, ore 15.30 - Elland Road, Leeds
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Sean Maitland, 13 Mark Bennett, 12 Peter Horne, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Henry Pyrgos, 8 Josh Strauss, 7 Ryan Wilson, 6 Alasdair Strokosch, 5 Richie Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Jon Welsh, 2 Ross Ford, 1 Ryan Grant
In panchina: 16 Kevin Bryce, 17 Alasdair Dickinson, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 Fraser Brown, 21 Greig Laidlaw, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott
USA: 15 Chris Wyles, 14 Takudzwa Ngwenya, 13 Seamus Kelly, 12 Thretton Palamo, 11 Blaine Scully, 10 AJ MacGinty, 9 Mike Petri, 8 Samu Manoa, 7 Andrew Durutalo, 6 Al McFarland, 5 Greg Peterson, 4 Hayden Smith, 3 Titi Lamositele, 2 Phil Thiel, 1 Eric Fry
In panchina: 16 Zach Fenoglio, 17 Oli Kilifi, 18 Chris Baumann, 19 Cam Dolan, 20. John Quill, 21 Danny Barrett, 22 Shalom Suniula, 23 Folau Niua
Arbitro: Chris Pollock
Marcatori: 2' cp. MacGinty, 7' cp. Hogg, 16' cp. Russell, 21' m. Lamositele tr. MacGinty, 40' cp. MacGinty, 42' m. Visser, 48' m. Maitland tr. Russell, 52' cp. MacGinty, 54' m. Nel tr. Laidlaw, 65' m. Scott tr. Laidlaw, 79' m. Weir tr. Laidlaw

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