Mondiali 2015: da 0 a 10, i voti di un weekend iridato

Dalla favola Giappone alle telecronache Sky, diamo i voti al primo fine settimana di Rugby World Cup.

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Si è chiuso ieri il primo weekend della Coppa del Mondo di rugby e ora ci possiamo godere un paio di giorni di riposo. Una tre giorni spettacolare, che ha offerto già sorprese e sfide avvincenti. Tra alti e bassi, però, riviviamo questo primo weekend dando i voti ai protagonisti.

10 Giappone
Voto scontato. Battere - in generale - il Sud Africa era un sogno impossibile e i nipponici ci sono riusciti durante una Coppa del Mondo, ottenendo il risultato più clamoroso nella storia del rugby. La lode la prende Eddie Jones per la calma orientale mostrata alla fine, quando decide di voler vincerla. Kamikaze.

9 Georgia
Il trionfo del rugby 'old style', dell'ignoranza di un tempo. Un gioco ruvido che si vede nelle serie minori, non nei Mondiali, permette ai caucasici di ottenere un successo inaspettato per molti contro le Tonga. Gorgodze è l'emblema del capitano: sempre in prima linea, tiene unito il gruppo, resta in trincea per 80 minuti e trascina i suoi al successo. Ignoranti.

8 Argentina
Argentina ed esordio mondiale sono sempre un'accoppiata vincente. Dopo aver battuto la Francia nel 2007 spaventano gli All Blacks a Wembley, sfruttando l'indisciplina neozelandese e giocando il proprio miglior rugby. Poi, però, finisce la benzina e arriva Sonny Bill Williams (8 anche per lui) e tutto sfuma. Ma il cuore e le qualità argentine devono spaventare tutti. Coraggiosi.

7 Inghilterra
Vince all'esordio, conquista un punto di bonus fondamentale per iniziare al meglio la sua Coppa del Mondo nel "gruppo della morte". Gli inglesi hanno ancora bisogno di crescere, ma l'avvio era di quelli insidiosi e i ragazzi di Lancaster sono riusciti a tenere a bada le Fiji e poi scattare via nel finale. Concreta.

6 Frederic Michalak
La Francia vince, ma non convince. Una squadra ancora piena di problemi, con molte difficoltà che solo gli errori e i falli dell'Italia hanno impedito di evidenziare. A fare la differenza è stata l'apertura dei Bleus, uno dei migliori in campo e che, tra piede e testa, ha saputo guidare la Francia alla vittoria. Sicuro.

5 Italia
Ha pagato un metro arbitrale che non è riuscita a inquadrare, ma l'Italia se non bocciata è quantomeno rimandata dopo l'esordio Mondiale. Pochissime le note positive uscite da Twickenham, e gli azzurri ora avranno la partita con il Canada per rimettersi in carreggiata prima dell'ultima chance, durissima, con l'Irlanda. Rimandati.

4 Jaco Peyper e il TMO
Houston, abbiamo un problema. L'utilizzo del TMO è sicuramente importante, ma ormai si arriva spesso all'eccesso. Le indecisioni dell'arbitro di Inghilterra-Fiji sono state imbarazzanti, anche se poi le immagini hanno permesso di correggere decisioni errate. Ma ora si decida: o gli arbitri hanno bisogno della badante (il TMO), o ritrovino il coraggio di decidere. Indeciso.

3 I muscoli dei gallesi
Si ingrossa l'infermeria del Galles, che perde - si spera non per troppo - anche Liam Williams e Cory Allen. Due infortuni nella facile sfida contro l'Uruguay dopo aver perso Rhys Webb e Leigh Halfpenny nell'amichevole con l'Italia. Quattro ko pesanti prima ancora di entrare nel vivo dei Mondiali può costare carissimo a Warren Gatland e ai suoi. Cristallo.

2 Nicola Roggero
Gli sono state affidate le partite meno interessanti, ma si è ritrovato a commentare la storica vittoria del Giappone sul Sud Africa. Ma la nota voce (calcio e atletica) di Sky è un pesce fuor d'acqua di fronte al rugby e le sue cronache sono piatte e mostra di non saper leggere cosa sta succedendo in campo. E su Sky siamo abituati a un'altra qualità. Il ragazzo di farà (si spera).

1 Richie McCaw
Se la vittoria del Giappone è storico, il giallo di McCaw ci va vicino. Terzo cartellino in carriera con gli All Blacks per il capitano neozelandese, ma soprattutto ricevuto per un brutto fallo antisportivo. Un calcetto a fermare una punizione battuta veloce e Wembley che fischia la leggenda. Evitabile.

0 Sud Africa
Perdere all'esordio, mettere in pericolo la qualificazione ai quarti di finale, cedere contro un underdog che non li aveva mai battuti, ma soprattutto pagare una supponenza enorme. Il Sud Africa cede meritatamente a un Giappone che non sbaglia nulla, trova il coraggio e va fino in fondo. Merito ai nipponici, ma gli Springboks devono recriminare tantissimo per la loro partita. Irrispettosi.

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