Nuova Zelanda: razzismo sugli spalti, giocatore lascia il campo

Sake Aca, giocatore figiano di Canterbury, è stato preso di mira con insulti razzisti dai tifosi avversari.

sake-aca.jpg

A un certo punto non ce l'ha fatta più a far finta di non sentire. A un certo punto quegli insulti, continui e pesanti, sono diventati un macigno che non poteva più portare. E Sake Aca, giocatore figiano del Christchurch Football Club, ha chiesto la sostituzione. Gli insulti razzisti hanno avuto la meglio sulla sua voglia di giocare, ma ora quei "tifosi" rischiano grosso.

A dirlo è la Canterbury Rugby Union, che sta indagando sul caso con la collaborazione della Lincoln University, padrona di casa del match e dalla cui "curva" sono partiti i cori razzisti. "Dovessimo scoprire che i colpevoli fanno parte del club universitario subiranno punizioni disciplinari - ha detto il general manager della federazione Tim Gilkison -, se invece si tratta di esterni faremo una denuncia alla polizia".

Anche perché non è il primo caso in Nuova Zelanda. A maggio c'era stata la denuncia di un altro giocatore figiano in forze a Christchurch, Peni Manumanuniliwa, che ha raccontato di insulti razzisti ormai diventati a cadenza settimanale.

  • shares
  • Mail