Affari italiani: Zebre, Dondi alza la voce

L'infuocata riunione delle neonate Zebre caratterizzata anche dall'addio dell'ex numero 1 federale.

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Che la nomina del CdA delle Zebre non fosse stata una passeggiata si era capito subito, che la riduzione del numero di consiglieri e la loro scelta evidenziasse già una spaccatura all'interno - almeno quantificabile in federali vs parmigiani - era palese. E che la rottura riguardasse anche la presidenza (in teoria, sulla carta, i parmigiani hanno la maggioranza, ndr.). Ma c'è qualcosa di più.

Secondo la Gazzetta di Parma, infatti, durante la riunione Giancarlo Dondi (che, come anche Alfredo Gavazzi, avrebbe una quota della società, ndr.) avrebbe alzato la voce per i metodi utilizzati e le scelte fatte. Non solo, ma l'ex numero 1 federale avrebbe lasciato la riunione in anticipo, rompendo di fatto con le Zebre. Un nuovo, importante, capitolo nel rapporto non facile tra l'ex presidente federale e l'attuale dirigenza e che potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre la franchigia parmigiana.

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