Rugby Championship: Australia senza pietà a Mendoza

I Wallabies si impongono nella sfida di questa notte contro l'Argentina. Ora sfida decisiva con gli All Blacks.

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Parte subito con il piede sull'acceleratore l'Australia, che mette in scena un monologo di 7 minuti, muovendo tantissimo l'ovale, ma proprio quando Foley cerca la meta al largo Folau placca l'avversario in aria e Peyper lo salva da un giallo che poteva starci. Servono 9 minuti, così, per vedere l'Argentina in attacco, con i Pumas che danno spettacolo, ma concretizzano poco. Al 14' Sanchez cerca un drop da metà campo e manca di poco i pali. Così al 17' è Joe Tomane a entrare in meta da una ripartenza di Folau, palla all'ala e tanti saluti.

Nonostante il dominio territoriale dei Wallabies è un match equilibrato mentre ci si avvicina alla mezz'ora di gioco. Così proprio al 30' punizione per l'Argentina, Sanchez va sulla piazzola e non sbaglia da posizione centrale che si porta sul 3-5. Due minuti e il fallo è dei Pumas, la punizione di Bernard Foley che tra i fischi di Mendoza sbaglia di nuovo. Al 39', infine, fallo argentino e Foley va per la terza volta sulla piazzola e questa volta non sbaglia. Ma non sbaglia neanche Sanchez all'ultima occasione dalla piazzola con Sanchez e si chiude sul 6-8 dopo 40 minuti.

Parte malissimo l'Argentina nella ripresa. Pochi secondi, fallo, rischia il giallo Creevy e pali per Foley per l'allungo. Insistono i Wallabies, che vogliono chiudere il match dopo un primo tempo dominato, ma che non hanno saputo concretizzare. Troppi falli argentini e al 55' Foley trova il +8 dalla piazzola. Ma non scappano i Wallabies, con Sanchez che riavvicina i Pumas dopo pochi minuti. Giro d'orologio e match virtualmente chiuso. Palla a Dean Mumm che si porta dietro metà Argentina attaccata alla maglia e arriva fino a schiacciare in meta.

Stupidata di Quade Cooper al 66', quando placca al collo un avversario senza palla e cartellino giallo per l'apertura e Argentina che prova a tornare in partita. Ma i troppi errori argentini costano caro, e così l'Australia ringrazia e allunga dalla piazzola. Match ormai deciso, mentre il cronometro si avvicina alla cifra 80 e Australia che così trova il secondo successo consecutivo e resta in corsa per il titolo, con la sfida tra due settimane contro gli All Blacks che varrà la Rugby Championship. E arrivano anche la meta di Kuridrani, ancora una volta quasi allo scadere, e quella di Ashley-Cooper (bellissima azione di Folau e Beale) in un minuto che vale il punto di bonus fondamentale nella corsa al titolo.

ARGENTINA – AUSTRALIA 9-34
Domenica 26 luglio, ore 00.40 - Estadio Malvinas, Mendoza
Argentina: 15 Santiago Cordero, 14 Gonzalo Camacho, 13 Matías Moroni, 12 Juan Pablo Socino, 11 Juan Imhoff, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Facundo Isa, 7 Juan Martín Fernández Lobbe, 6 Javier Ortega Desio, 5 Tomás Lavanini, 4 Manuel Carizza, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustín Creevy, 1 Marcos Ayerza
In panchina: 16 Santiago Iglesias Valdez, 17 Nahuel Tetaz Chaparro, 18 Matías Díaz, 19 Matías Alemanno, 20 Leonardo Senatore, 21 Tomás Cubelli, 22 Santiago González Iglesias, 23 Lucas González Amorosino
Australia: 15 Israel Folau, 14 Adam Ashley-Cooper, 13 Tevita Kuridrani, 12 Matt Toomua, 11 Joe Tomane, 10 Bernard Foley, 9 Nick Phipps, 8 Ben McCalman, 7 David Pocock, 6 Scott Fardy, 5 Rob Simmons, 4 Will Skelton, 3 Greg Holmes, 2 Stephen Moore, 1 James Slipper
In panchina: 16 Tatafu Polota-Nau, 17 Scott Sio, 18 Sekope Kepu, 19 Dean Mumm, 20 Michael Hooper, 21 Nic White, 22 Quade Cooper, 23 Kurtley Beale
Arbitro: Jaco Peyper
Marcatori: 17' m. Tomane, 30' cp. Sanchez, 39' cp. Foley, 40' cp. Sanchez, 42' cp. Foley, 55' cp. Foley, 58' cp. Sanchez, 59' m. Mumm, 70' cp. Foley, 79' m. Kuridrani tr. Foley, 80' m. Ashley-Cooper
Cartellini gialli: 66' Cooper

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