Mondiali 2015: Italrugby, la coperta è finita

Il forfait di Kelly Haimona è l'ultima tegola per un movimento che non sa programmare.

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47+7+0+14+0. No, non stiamo dando i numeri, ma stiamo elencando i caps degli azzurri che - salvo sorprese - andranno ai mondiali e occuperanno la mediana dell'Italrugby. Tolto Edoardo Gori, infatti, a numero 9 e numero 10 l'Italia si presenterà con due giocatori utilizzati pochissimo - Palazzani e Allan - e due assoluti esordienti - Violi e Canna. E la coperta non è più corta, è proprio finita.

La rinuncia di Luciano Orquera prima, l'infortunio che non guarisce di Kelly Haimona oggi, James Ambrosini mai esploso, Fabio Semenzato e Tito Tebaldi messi da tempo ai margini rendono il lavoro di Jacques Brunel difficilissimo in vista della Coppa del Mondo. Ma si poteva fare qualcosa per evitare tutto ciò?

Forse no, perché infortuni e scelte personali non si possono programmare, ma sicuramente nell'ultimo biennio qualcosa in chiave programmazione non ha funzionato. Marcello Violi dopo i Mondiali sbarcherà a Parma, sponda Zebre, per la sua prima stagione in Guinness Pro 12. Eppure, 12 mesi fa il mediano di mischia di Calvisano era stato cercato dalla Benetton Treviso, ma tutto saltò perché i bresciani non volevano privarsi del proprio numero 9. Legittimo, certo, ma se si pensa che fin dal Sei Nazioni Violi è entrato in orbita azzurra e con i Mondiali alle porte una stagione in Celtic League non avrebbe proprio fatto schifo.

Il caos Benetton, invece, portò un anno fa all'addio di Luke McLean, che scelse le certezze degli Sale Sharks ai dubbi biancoverdi, in piena bagarre con Gavazzi e la Fir. Un anno dopo il trequarti italoaustraliano, nel pieno della propria maturità sportiva, tornerà a Treviso dopo i Mondiali e verrà schierato apertura, proprio in ottica azzurra. Già, ma a Mondiali ormai andati. Tommaso Allan e Carlo Canna sono sicuramente due buonissimi prospetti, ma poter affiancare loro un giocatore esperto, capace di restare lucido nei momenti più importanti sarebbe stato fondamentale. Che Brunel ci faccia un pensierino per questi mesi? Non sarebbe così assurdo.

A ciò aggiungiamo un Palazzani che alle Zebre viene schierato un po' mediano un po' estremo; un Allan che non ha a Perpignan i minuti che ci si sarebbe aspettati, un Canna esploso quest'anno in Eccellenza ma senza esperienza e capiamo che l'Italia si avvicina a "Inghilterra 2015" con molti, troppi, dubbi. Tolto Edoardo Gori, ci saranno solo 21 caps in mediana, da dividere tra quattro giocatori. Qualcosa nella programmazione Fir non ha funzionato, a partire dalla gestione delle franchigie celtiche arrivando alle Accademie. Una filiera che, da qualche parte, fa evidentemente acqua.

Foto - Federugby

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