Olimpiadi 2016: Italseven, l'obiettivo è fallito

Nuova prestazione insufficiente degli azzurri a Exeter e ora la Fir deve pensare al 2020 e provare a programmare.

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Termina con un decimo posto l'avventura inglese dell'Italseven maschile al Grand Prix Series di Exeter, terza tappa del circuito europeo valida per la qualificazione alle prossime Olimpiadi in Brasile. La squadra allenata da Andy Vilk ha battuto il Belgio 14-5 nella semifinale valida per il Bowl (il nono posto del torneo). In finale gli azzurri si sono arresi 26-12 al Portogallo. La Francia, squadra con il miglior piazzamento nelle tre tappe (Mosca, Lione, Exeter) ha strappato il pass per le Olimpiadi in Brasile nel 2016.

Le possibilità di approdare a Rio de Janeiro, per gli azzurri, virtualmente non sono svanite. Il 18 e il 19 luglio l'Italseven maschile sarà di scena a Lisbona all'European Olympic Repechage Tournament che metterà in palio tre posti per partecipare al World Repechage, torneo mondiale dove la vincente strapperà il pass per le Olimpiadi in Brasile.

Sinceramente, visti i valori in campo durante l'intera durata delle Grand Prix Series sperare di chiudere il torneo di ripescaggio europeo nei primi tre posti è alquanto utopistico. A un anno e mezzo dalla partecipazione alla tappa di Hong Kong delle World Series l'involuzione del rugby 7s italiano è evidente e il fallimento della politica federale totale. Ora bisogna capire se alle belle parole di Gavazzi e dei dirigenti e tecnici del 7s si vogliono aggiungere anche i fatti. Il treno per Rio è passato - e non in questi weekend, ma nella politica miope e ottusa degli ultimi anni della Fir - e se si vuol provare a conquistare una chance per Tokyo 2020 è il momento di iniziare a lavorare seriamente fin da ora.

Le Olimpiadi, come ricordano spesso e volentieri i massimi dirigenti della World Rugby, e il rugby 7s sono sempre più un volano per la crescita della palla ovale, danno una visibilità unica e anche un ritorno economico importante. Da noi c'è chi non lo ha capito per anni e, ora, finisce battuto da potenze ovali quali la Spagna, il Belgio o addirittura la Lituania. E' arrivato il momento di investire nel rugby 7s e di creare un programma serio e importante per risalire la china in meno di quattro anni. Magari studiando cosa è stato fatto all'estero, magari evitando di buttare i soldi in progetti velleitari e che sembrano più adatti a crearsi bacini elettorali che a far crescere il movimento. Come il proliferare assurdo di Accademie e Centri di Formazione, tanto per dire.

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