Rugby e Salute: North, un'altra botta e la carriera è a rischio

Brian O'Driscoll è pessimista sul futuro della forte ala gallese, troppo predisposta a subire traumi cerebrali.

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L'ennesima commozione cerebrale, l'ennesimo colpo da ko e uno stop lunghissimo. George North non scende in campo dallo scorso 29 marzo, quando venne messo letteralmente al tappeto da una ginocchiata alla tempia con la maglia dei Northampton Saints. Non la prima concussione per l'ala gallese, anzi, e i medici che impongono lo stop.

Peccato che sia l'anno dei Mondiali e la voglia di esserci può far prendere scelte avventate. George North non tornerà in campo fino a fine agosto, quando sfiderà l'Irlanda nel primo test premondiale, cinque mesi dopo l'infortunio. E proprio un grande campione irlandese avvisa North: al prossimo colpo rischi la carriera.

“Cosa direi a George? Conosci gli effetti a lungo termine, devi valutare i rischi. Se avessi una nuova commozione il mio consiglio è di smettere - ha detto Brian O'Driscoll -. Sono contento che George non abbia giocato da fine marzo, soprattutto quando si parlava di un suo ritorno prima di fine stagione. Ma ora ci sono i raduni premondiali, i giocatori verranno spremuti e se ci sono problemi il rischio è di tacere, per paura di perdere l'occasione della vita".

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