Mondo Ovale: Lapasset "Ripensare il modello del XV"

Il presidente della World Rugby chiede una riforma del rugby a XV, che deve strizzare l'occhio al sevens.

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“Dobbiamo costruire un nuovo sistema per il rugby a quindici" ha detto Bernard Lapasset, presidente della World Rugby, all'Afp. Ma cosa significa? Secondo il numero 1 del rugby mondiale significa rivedere le competizioni, pesare cosa funziona e cosa meno ma, soprattutto, lavorare per allargare il numero di nazionali nell'elite mondiale.

"Al momento abbiamo due tornei annuali: uno di grande successo, il Sei Nazioni, l’altro dal successo minore, il Championship. Dobbiamo considerare la possibilità di creare un nuovo modello di competizioni, che crescano in redditività e siano più appetibili per i potenziali broadcaster. Capendo quale sia il formato migliore, quale la qualità della competizione e la sicurezza dei giocatori“ continua Lapasset.

Un problema grave è la rappresentitività nel rugby a XV, con troppi pochi Paesi a dominare la scena da sempre. A differenza del rugby 7s, dove le nazionali che possono competere ad alto livello sono molte di più e cambiano anno dopo anno. Per questo Lapasset chiede di rivedere l'intero sistema (ma non spiega come, ndr.) per rendere il rugby sempre più appassionante e con una base mondiale sempre più ampia.

Infine, il numero 1 del rugby mondiale, elenca quali sono le 'nazioni minori' su cui è pronto a scommettere: Fiji, Samoa, Georgia, Romania e USA. Non sulla Russia, invece, dove "se non è sport olimpico non si investe".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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