Mirco Bergamasco tra dieta vegana e sogni olimpici

Il trequarti delle Zebre racconta la sua svolta alimentare e la nuova avventura nel rugby 7s.

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Non è tra i 40 azzurri che si stanno allenando a Villabassa in vista dei Mondiali di settembre, ma quest'estate Mirco Bergamasco la maglia azzurra la indossa comunque. E' quella dell'Italseven che sta partecipando alle Grand Prix Series, il torneo continentale di qualificazione olimpica. Sulle pagine della Gazzetta il trequarti delle Zebre parla di Olimpiadi, ma non solo.

"Sono sensibile su tutto quello che riguarda la salute degli animali e la tutela dell'ambiente: essere vegano non interessa solo l'alimentazione, ma riguarda il rispetto che ho verso me stesso" dice Mirco, che con la moglie Ati ha aperto un fast food vegano. Una scelta di vita che ha le sue controindicazioni, però. "Alle grigliate non ci invita più nessuno, dato che non mangiamo più la carne. Probabilmente non siamo più simpatici come prima..." scherza Bergamasco.

Passando, poi, al campo, ecco la nuova avventura azzurra con il rugby 7s, un'avventura che vede l'Italia rincorrere i migliori. "Era inimmaginabile fino a poco tempo fa pensare all'Olimpiade, ma ora siamo in ballo e solo a pensarci ho i brividi - dice Mirco, che cerca di dimenticare che la qualificazione a Rio è abbastanza utopistica -. Il seven è imprevedibile. E la squadra c'è" conclude. Un sogno difficile, ma - come dice il giocatore - "Bisogna sempre avere un obiettivo nella vita".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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