Guinness Pro 12: i London Welsh strizzano di nuovo l'occhio

Il presidente del club inglese, Bleddyn Phillips, non chiude la porta a un ingresso della sua squadra in Celtic League.

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E' un argomento che torna ciclicamente negli ultimi mesi, una specie di spada di Damocle quando si parla dell'inefficienza dirigenziale e sportiva dei club italiani, dei loro problemi a portare utili e introiti televisivi alla causa celtica e quando siamo in ritardo con le rate della tassa celtica da pagare. Cioè l'ingresso di due nuovo club nella Guinness Pro 12, con la possibile esclusione dell'Italia.

E dopo un periodo di silenzio, ecco che ieri è stato il presidente dei London Welsh Bleddyn Phillips a tornare sull'argomento. "Io credo che porterebbe una nuova dimensione, accresciuta, al Pro 12 se fossi capace di inserirvi una franchigia di Londra - ha dichiarato Phillips -. La nostra ambizione è sempre quella di giocare al più alto livello e siamo una squadra che crede nella propria tradizione gallese e nelle proprie radici gallesi".

Poi, ecco una frecciatina, anche se non è ben chiaro se sia rivolta all'Italia o, forse, a certi club che fanno riferimento a territori molto provinciali del Galles. O, probabilmente, a entrambi, visto che anche da noi parliamo di realtà provinciali. "Sospetto che quelli di Munster, Ulster, Glasgow ed Edimburgo preferirebbero volare a Heathrow piuttosto che in certe aree che attualmente partecipano alla Pro 12, mentre i tifosi gallesi preferirebbero venire nel sudovest di Londra piuttosto che andare più lontano ancora" dice Phillips. Magari poco diplomatico, ma come dargli torto?

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