Super Rugby: la franchigia giapponese ancora senza giocatori

La Sanzar è preoccupata di fronte alla campagna acquisti ancora ferma del nuovo club nipponico.

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Tokyo, abbiamo un problema. La prossima stagione il Super Rugby si allargherà, includendo non solo una sesta franchigia sudafricana, ma soprattutto inglobando anche Argentina e Giappone, con le due nazioni rappresentate da due club nuovi. Ma mentre i sudamericani si stanno muovendo da tempo e hanno già annunciato diversi elementi della rosa, da parte giapponese tutto tace.

Un silenzio che preoccupa la Sanzar, che teme di trovarsi al via della nuova stagione con una squadra menomata o, quantomeno, incapace di competere con le altre 17 formazioni del Super Rugby. In teoria oggì, martedì 1 luglio, la Federazione giapponese dovrebbe concludere la campagna acquisti per la squadra, ma a ieri non era stato annunciato neppure un arrivo. Un lavoro fatto in silenzio, in gran segreto, o un ritardo incredibile nei tempi?

Tra i problemi anche quelli contrattuali, con la legge giapponese che è differente da quella di Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa e, dunque, trovare delle forme di contrattualizzazione che si adattino a un campionato internazionale è difficile. Ma non solo. Il grosso della squadra ci si aspetta arrivi dalla nazionale del Giappone, impegnata in questi mesi alla preparazione dei Mondiali, più una serie di altri acquisti stranieri. "Sappiamo che sono a buon punto con molte trattative, ma aspettiamo certezze a breve" ha detto il chief executive della Sanzar Greg Peters.

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