Affari italiani: Braam Steyn e quell'affaire da 20 mila euro

Calvisano batte cassa, ma la norma approvata dalla Fir di Gavazzi è arrivata dopo la firma dell'accordo tra il giocatore e la Benetton.

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Nuovo "problema" tra Benetton Treviso e Fir e nuova norma che riguarda il Calvisano di Alfredo Gavazzi. La Fir, infatti, nel penultimo consiglio federale ha approvato una norma che prevede un'indennità di formazione ai club da cui Treviso e Zebre pescano un giocatore straniero da portare in Guinness Pro 12.

Come Braam Steyn, la terza linea quest'anno a Calvisano e che l'anno prossimo dovrebbe vestire la maglia della Benetton Treviso. Il contratto di Steyn con i bresciani scade a fine giugno e, dunque, i veneti lo hanno messo sotto contratto senza l'onere di pagare nulla al Calvisano, visto che dal primo luglio il sudafricano non è più un giocatore dei campioni d'Italia.

Tutto normale? No, perché ora c'è la norma federale che prevede un indennizzo di formazione (per un giocatore già formato? Bah...) per i club d'Eccellenza i cui giocatori - anche se stranieri - vanno in un club celtico. E, secondo la Tribuna di Treviso, si parla di 20 mila euro. Mica poco. Peccato che la norma sia stata approvata dal consiglio federale dopo che Treviso e Steyn avevano trovato un accordo. E non dovrebbe essere retroattiva.

Ma Calvisano quei soldi li vuole. Cosa accadrà? Il buonsenso direbbe che quella norma è assurda e che, comunque, arriva fuori tempo massimo per quel che riguarda Braam Steyn. Prevarrà il buonsenso, o passeremo un'altra estate a discutere di Federazione, Calvisano e conflitti d'interesse?

Foto - Stefano Del Frate

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