Rugby & Cinema: Nottetempo Giorgio Pasotti diventa un rugbista scorretto

Esce al cinema il prossimo 3 aprile il noir "on the road" firmato Francesco Prisco. Protagonista Giorgio Pasotti, un poliziotto e rugbista lontanissimo dagli stereotipi dei valori ovali.

rugby01.jpg Torna il rugby sul grande schermo, anche se lo fa più da comparsa che da protagonista in "Nottetempo", lungometraggio d'esordio di Francesco Prisco. Con Giorgio Pasotti (appassionato di rugby nella vita reale, ndr.) nelle vesti di un rugbista che incarna tutto, tranne che i valori tanto pubblicizzati della palla ovale.

Al cinema dal 3 aprile, "Nottetempo" è una storia 'on the road' che parte da un tragico incidente stradale, nel quale si salva solo Assia (Nina Torresi) e che ha in Matteo (Giorgio Pasotti), poliziotto e rugbista, l'unico testimone. A loro due si aggiunge un terzo personaggio, il cabarettista fallito Enrico (Gianfelice Imparato). Tre persone sole, tre vite che da quella notte si intrecciano in una corsa contro il tempo e contro i propri fantasmi.


Un viaggio attraverso l'Italia nel quale esce l'anima cattiva ed egoista ("scorretto" nelle parole del regista) di Matteo, le cui scelte e azioni indirizzano i destini di tutti e tre e creano la storia che Francesco Prisco racconta. Un personaggio che stride rispetto all'immaginario collettivo che rappresenta il rugby e i rugbisti.


Una scelta che, intervistato da Cineblog, proprio il regista spiega: "Concettualmente, il rugby risponde a un bisogno di etica. Pur essendo uno sport rude, a tratti violento, si fonda su principi nobili. [...] Ma Matteo, rigoroso giocatore di rugby, nella vita contraddice quello che afferma sul rettangolo di gioco, e si limita a mostrare solamente l'aspetto "bestiale" della sua personalità. Mi piaceva questa grande incoerenza del personaggio...".


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