Sei Nazioni 2015 | Inghilterra Italia 47-17 | Una lezione troppo dura | Video

Sei Nazioni 2015 - Si è conclusa la sfida di Twickenham contro l'Inghilterravalevole per il secondo turno dell'RBS 6 Nazioni.

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Un parziale di 29-0 dal 55' al 68' cancella una prestazione fino a quel momento più che positiva dell'Italia, che non fa mai scappare l'Inghilterra, difende, ma gioca anche alla mano e segna due belle mete con Parisse e Morisi. Ma quando finisce la benzina è solo Inghilterra e il risultato è pesante. E senza un'apertura che calcia, oggi, non sa va lontani.

Cielo londinese a Twickenham per la sfida che vede l'Italia calciare il primo pallone e dare il via alla partita. Fa buona pressione il XV azzurro e obbliga subito gli inglesi a un calcio affrettato in touche. Che, però, l'Italia perde e i padroni di casa possono subito avanzare. Poco dopo seconda touche persa dagli azzurri e pallino del gioco che resta all'Inghilterra. Al 3', però un bellissimo sfondamento al largo di Luca Morisi porta gli ospiti nei 22 inglesi, azione prolungata ed è capitan Parisse a schiacciare in meta, con Haimona che manca la trasformazione. Continua a giocare bene l'Italia, guadagna il possesso e una punizione per risalire il campo. Inghilterra che difende bene dalla touche e riconquista l'ovale. E' un'Italia diversa da quella di sette giorni fa, che fa possesso e non dà l'ovale agli avversari, usando molto la mano. Al 12' bellissimo calcetto di Haimona nei 22 inglesi per Masi che raccoglie, offload, ma nulla da fare, mentre Mike Brown resta a terra colpito durissimo alla testa dalla spalla di Masi e deve abbandonare il campo. Reagisce l'Inghilterra, parte da lontano, trova il buco con Anthony Watson fermato in extremis da Parisse, insiste nella metà campo azzurra, ma un intercetto di Biagi ridà fiato all'Italia, anche se la seconda linea è troppo lenta per impensierire gli inglesi. Ma un avanti, forse volontario, di Sarto riporta al 19' l'Inghilterra nei 22 azzurri e un nuovo fallo azzurro manda George Ford sulla piazzola per il 3-5 parziale a fine primo quarto.

La meta di Parisse

Insiste l'Inghilterra, inizia a soffrire in difesa l'Italia, offre un'altra touche sui 5 metri, e Billy Vunipola segna la meta colpendo di testa la bandierina (regolare?), nonostante Gori impedisca di schiacciare l'ovale. Dubbio contatto aereo poco dopo per Sarto che resta dolorante a terra, ma per Lacey è solo avanti inglese. Italia che però perde la palla e Jonathan Joseph buca la difesa azzurra, con Sarto troppo insicuro sul da farsi e per il centro inglese è un gioco da ragazzi schiacciare tra i pali. L'Italia ora è molto confusionaria palla in mano, i trequarti rischiano di isolarsi e gli azzurri non guadagnano metri. Ci prova Vunisa, entrato per sangue al posto di Minto, ma si isola dopo un bell'affondo e perde l'ovale. Alla mezz'ora fallo inglese e Haimona cerca la via dei pali, ma sbaglia malamente. Poco dopo, con fallo a metà campo, nuova occasione per l'apertura maori e nuovo errore. Poco dopo Ben Youngs recupera fortunosamente una palla dalla mischia, sorprende la difesa azzurra, ma alla fine gli inglesi sono troppo egoisti e sprecano malamente una facile occasione di meta. L'Italia, però, commette fallo in mischia e nuova touche vicino alla linea di meta per l'Inghilterra che chiude in attacco. Ma l'Italia difende alla grande con la maul e obbliga gli inglesi a perdere l'ovale.

Gli highlights del primo tempo

Inizia subito forte l'Inghilterra, che vuole chiudere il prima possibile la pratica, staccandosi l'Italia di dosso. Italia che però difende bene, ruba l'ovale, ma poi Venditti si intestardisce palla in mano e l'Inghilterra resta a far pressione nei 22 azzurri. Allungo che arriva, però, solo dal piede di Ford al 46' dopo un fallo di Minto in ruck. Ma al 50' la partita si riapre quando prima Sarto fa il buco con un calcetto per se stesso, ma poi soprattutto Luca Morisi mostra nuovamentela sua capacità di trovare gli spazi e di premere sull'acceleratore e va in meta. Peccato che dalla piazzola Haimona sia pessimo, con il maori che fa 0 su 4. Ma l'Inghilterra riallunga poco dopo, al 55', quando su un fallo per i padroni di casa Ben Youngs sorprende gli azzurri, riparte da solo e schiaccia, chiudendo la pratica. Italia che ora torna a giocare in modo confuso, nervoso, con poche idee e un errore palla in mano di Masi dà a Ford altri tre punti.

La meta di Morisi

L'ora di gioco segna la fine ufficiale della partita, con Jonathan Joseph che per la seconda volta nel match buca la difesa azzurra, si infila da lontano nelle maglie azzurre e marca la meta che chiude il discorso e lancia l'Inghilterra con un punteggio anche troppo pesante per quel che si è visto in campo. L'Italia alza bandiera bianca e la lezione diventa durissima con la meta di Danny Cipriani, appena entrato in campo, e poi quella di Nick Easter a fissare il punteggio sul 47-10. Si chiude con una fiammata azzurra, con calcetto di McLean che confonde gli inglesi, ma Allan perde l'ovale in avanti prima di poter entrare in area di meta. Ci entra, al 79'. ancora una volta Luca Morisi, seconda meta per lui e che rende il passivo meno pesante.

Gli highlights del secondo tempo

Il tabellino


INGHILTERRA – ITALIA 47-17
Sabato 14 febbraio, ore 15.30 - Twickenham, Londra
Inghilterra:

15 Mike Brown (13' Billy Twelvetrees), 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jonny May, 10 George Ford (62' Danny Cipriani), 9 Ben Youngs (65' Richard Wigglesworth), 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell (62' Tom Croft), 5 George Kruis, 4 Dave Attwood (51' Nick Easter), 3 Dan Cole (59' Kieran Brookes), 2 Dylan Hartley (59' Tom Youngs), 1 Joe Marler (62' Mako Vunipola)
Italia: 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto (70' Giulio Bisegni), 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona (70' Tommaso Allan), 9 Edoardo Gori(70' Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco (59' Samuela Vunisa), 6 Francesco Minto (28' Samuela Vunisa, 38' Francesco Minto), 5 Marco Bortolami (46' Josh Furno), 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni (59' Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (59' Andrea Manici), 1 Alberto De Marchi (59' Matias Aguero)
Arbitro: Johnny Lacey
Marcatori: 4' m. Parisse, 20' cp. Ford, 24' m. B.Vunipola, 27' m. Joseph tr. Ford, 46' cp. Ford, 50' m. Morisi, 55' m. Youngs tr. Ford, 58' cp. Ford, 61' m. Joseph tr. Ford, 64' m. Cipriani tr. Cipriani, 68' m. Easter, 79' m. Morisi tr. Allan

La presentazione del match

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Secondo appuntamento per l'Italrugby nell'RBS 6 Nazioni 2015 e questo pomeriggio, alle ore 15.30 con diretta tv e live streaming su DMAX e diretta testuale qui, gli azzurri di Jacques Brunel affronteranno l'ostica Inghilterra nel tempio di Twickenham, a Londra.

L'Inghilterra ha esordito al Millennium Stadium presentandosi come una bestia ferita, ma la vittoria a Cardiff contro il Galles è stata la medicina che serviva a Stuart Lancaster e ai suoi ragazzi. Il ko di Roma, invece, ha lasciato molti dubbi e nuvole nere sul Torneo dell'Italia, con le due squadre che si affronteranno a Twickenham.

L'Inghilterra ha cancellato le incertezze sui tanti infortunati e cacciato i fantasmi della sconfitta di due anni fa a Cardiff, con gli inglesi che hanno combattuto alla grande e con un perfetto secondo tempo si sono imposti. Non sorprende, dunque, che l'Inghilterra si presenti alla sfida di Twickenham con la stessa squdra di sette giorni prima, anche se restando in tema infortunati, va aggiunto il pilone David Wilson, che resterà fuori almeno tre mesi.

Il rischio maggiore, per i padroni di casa, è presentarsi in campo troppo sicuri di se stessi, e Lancaster ha voluto ricordare il sofferto 18-11 di due anni fa proprio a Twickenham. “La sfida con l'Italia è una sfida nuova e l'abbiamo preparata al meglio questa settimana. Due anni fa l'Italia ci mise in difficoltà sui punti d'incontro, hanno difeso in maniera organizzata, forte, e abbiamo sofferto a lungo. Ora, però, la nostra squadra è più matura, è cresciuta, ma anche l'Italia è una squadra esperta, credo abbiano circa 750 caps nel XV iniziale (i soli Parisse, Castrogiovanni, Bortolami e Bergamasco - assieme - hanno 50 caps in più di tutta l'Inghilterra titolare, ndr.), così da quel punto di vista, ci battono nettamente”.

Dall'altra parte, invece, Jacques Brunel ha fatto quattro cambi in vista del viaggio in Inghilterra, con due scelte obbligate visti gli infortuni al ginocchio subiti da Alessandro Zanni e Michele Campagnaro durante la sconfitta per 26-3 contro l'Irlanda. Così ecco gli ingressi in campo di Mauro Bergamasco e Giovanbattista Venditti a flanker e all'ala, con Luke McLean spostato a estremo e Andrea Masi a centro.

Il primo obiettivo degli azzurri è cambiare la statistica del possesso, con l'Irlanda che ha controllato il gioco per il 70% del tempo sabato e Roma, e Jacques Brunel ha ripetuto più volte che difendere e basta non basterà contro l'Inghilterra.

“La prima difficoltà quando ho scelto la squadra per l'Inghilterra è stato ripensare al gruppo alla luce degli infortuni di Campagnaro e Zanni. Per questo abbiamo scelto l'esperienza di Marco Bortolami e Mauro Bergamasco, con la decisione – sempre in linea con ciò – di spostare Masi a primo centro e McLean a estremo, cioè le posizioni in cui giocano in Premiership. Abbiamo lavorato per mantenere la qualità difensiva di sabato, ma migliorando il possesso” conclude Brunel.

La formazione dell'Inghilterra

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Squadra che vince non si cambia e Stuart Lancaster non smentisce il vecchio detto e conferma il XV che ha vinto a Cardiff anche per la sfida di sabato a Londra contro l'Italia. Niente turnover, dunque, niente riposo per alcuni giocatori, ma la formazione che ha vinto contro il Galles anche per sfidare gli azzurri. Per l'Inghilterra vincere è d'obbligo.

Inghilterra
15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell, 5 George Kruis, 4 Dave Attwood, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler
In panchina: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieran Brookes, 19 Nick Easter, 20 Tom Croft, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees

La formazione dell'Italia

> at Stadio Olimpico on February 7, 2015 in Rome, Italy.

Cambia le carte in tavola Jacques Brunel dopo il ko con l'Irlanda. Cambi forzati dopo gli infortuni di Alessandro Zanni e Michele Campagnaro, che hanno chiuso in anticipo l'RBS 6 Nazioni, ma anche scelte tecniche. Ecco, dunque, la squadra scelta dal ct francese per la sfida di sabato a Twickenham contro l'Inghilterra (ore 15.30, diretta tv su DMAX, live blogging qui).

Sei cambi complessivi e quattro volti nuovi nel XV titolare scelto dal CT dopo la sconfitta interna contro l’Irlanda subita nel turno inaugurale del Torneo. Con Campagnaro infortunato, Brunel sposta McLean ad estremo e punta sulla fisicità e sul dinamismo di Andrea Masi come primo centro, con Luca Morisi subito alle spalle dell’aquilano dei London Wasps.

Sarto conserva il proprio posto all’ala, con Venditti che rileva il posto lasciato libero dal passagio di McLean in maglia numero quindici.

Nessun cambio in regia, dove Brunel conferma la fiducia alla coppia formata da Kelly Haimona all’apertura ed Edoardo Gori come mediano di mischia.

In terza linea, perso Alessandro Zanni contro l’Irlanda, il CT francese dell’Italrugby inserisce in sua sostituzione il veterano Mauro Bergamasco, che raggiunge Troncon a quota 101 apparizioni in azzurro. Il veterano delle Zebre fa reparto con capitan Parisse a numero otto e Francesco Minto sul lato aperto.

Un cambio anche in seconda linea, dove la maglia numero cinque torna sulle spalle di Marco Bortolami, recuperato dai problemi muscolari della scorsa settimana: per il seconda linea e capitano delle Zebre è l’apparizione numero 111 con l’Italia, in coppia con il compagno di franchigia George Biagi, al quinto caps.

In prima linea confermati sul lato destro Martin Castrogiovanni e Leonardo Ghiraldini tallonatore, mentre Alberto De Marchi rileva Matias Aguero a sinistra.

La panchina è per sei ottavi bianconera: prima linea alternativa interamente targata Zebre (Manici, Aguero, Chistolini) così come il flanker Vunisa, il mediano di mischia di riserva Palazzani ed il giovane trequarti Giulio Bisegni, che può conquistare la prima presenza internazionale. Completano la lista dei ventitrè il seconda linea Furno ed il mediano d’apertura Allan.

“La prima difficoltà, in vista della scelta della formazione che giocherà con l’Inghilterra, è stata ripensare il gruppo alla luce degli infortuni di Campagnaro e Zanni. Per il resto, abbiamo deciso di puntare su due atleti di esperienza come Marco Bortolami e Mauro Bergamasco. Non è un cambiamento di rotta ma un seplice adattamento in base alle necessità della squadra. Stesso discorso per la scelta di Masi a primo centro e di McLean come estremo, posizioni che entrambi occupano in Premiership. Abbiamo lavorato molto per mantenere la qualità difensiva vista sabato contro l’Irlanda, migliorando al tempo stesso il nostro possesso”. Così il CT dell’Italrugby Jacques Brunel ha sintetizzato i giorni di lavoro che hanno portato alla scelta del XV azzurro che sabato a Twickenham affronta l’Inghilterra nella seconda giornata di RBS 6 Nazioni.

“La frustrazione, contro gli irlandesi, è stata di non sapere se saremmo stati capaci di mettere gli avversari in difficoltà: abbiamo avuto pochi palloni, e quei pochi li abbiamo persi quasi subito, creando un disequilibrio evidente tra il nostro attacco e la nostra difesa. Ora ci aspettano gli inglesi, una squadra differente ma che rappresenta per noi sempre una grande sfida” ha aggiunto il CT.

“Haimona all’apertura non ha forse fatto una gara perfetta ed è vero che nel finale, come centro, è stato maggiormente incisivo, ma la sua prestazione va contestualizzata all’interno di quella complessiva della squadra, al pochissimo possesso avuto. Allan ha avuto un buon impatto sul match quando è entrato, ma vogliamo andare avanti in continuità con quanto fatto in autunno” ha concluso Brunel.

Italia
15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Francesco Minto, 6 Mauro Bergamasco, 5 Marco Bortolami, 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Alberto De Marchi
In panchina: 16 Andrea Manici, 17 Matias Aguero, 18 Dario Chistolini, 19 Josh Furno, 20 Samuela Vunisa, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Allan, 23 Giulio Bisegni


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